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Sicurezza del paziente, i passi compiuti dall’Asl di Oristano


	Un momento dell'incontro formativo all'Asl in occasione della Giornata mondiale del paziente
Un momento dell'incontro formativo all'Asl in occasione della Giornata mondiale del paziente

Un incontro formativo per il personale sanitario con la partecipazione anche di associazioni a tutela dei cittadini

21 settembre 2023
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Oristano In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, nella sala convegni dell’ospedale San Martino, si è svolto un incontro di formazione riservato al personale sanitario dell’azienda sanitaria oristanese. La Asl 5 ha aderito per la prima volta a questa Giornata mondiale grazie all’organizzazione della nuova struttura del Risk Management, diretta dal dottor Gian Franco Puggioni. A introdurre i lavori è stato il direttore Angelo Maria Serusi chiarendo: «Il tema riguardante il coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari nella sicurezza dell’assistenza e delle cure nella nostra Asl ha già avuto un riscontro diretto con l’attivazione dell’ospedale di comunità di Ghilarza, luogo nel quale già si sperimenta non solo il coinvolgimento del paziente e del suo caregiver nel percorso di assistenza e cura, ma anche quello con i medici di medicina generale. Pertanto l’occasione fornita dalla Giornata nazionale per la sicurezza del paziente organizzata dalla neocostituita Struttura Semplice Dipartimentale su Qualità e Formazione Permanente della nostra azienda sanitaria rappresenta un ambito di dibattito proprio sulle iniziative in atto relative a questi temi».

Tre sono stati i temi su cui era incentrato l’incontro: la sicurezza del paziente nel percorso delle cure, la gestione del rischio e la sanità digitale.

IL PAZIENTE E LA SICUREZZA «La sicurezza e la qualità sono essenziali per il miglioramento del sistema sanitario – ha affermato il dottor Puggioni –.Sono tematiche che oggi devono essere affrontate con uno spirito nuovo e con una metodologia nuova, con un approccio più globale a tutta l’azienda e all’ospedale nel suo complesso. Il fine è sempre quello di venire incontro al paziente, che deve rimanere al centro della nostra attenzione, il centro dei processi assistenziali, rendendo i percorsi dei pazienti più sicuri, con una qualità dei servizi maggiore anche per i familiari».

Gli stessi temi sono stati trattati anche dalla lezione magistrale della professoressa Fidelia Cascini, medico legale dell’Università Sacro Cuore del Policlinico Gemelli di Roma, ma anche delegata per l’Italia a Bruxelles per la sanità digitale, con una grande esperienza nella materia del rischio clinico: «La sicurezza delle cure è una parte fondamentale della qualità delle cure, è una parte di assistenza sanitaria non solo doverosa e dovuta, ma anche per minimizzare i costi che derivano da difetti di organizzazione, sprechi e da conseguenze negative, dannose per i pazienti. Abbiamo ancora livelli troppo elevati di incidenti sanitari, che potrebbero essere evitati. Su questo bisogna intervenire presto e bene».

Maria Grazia Fichicelli, coordinatrice territoriale per la provincia di Oristano di Cittadinanza Attiva, ha aggiunto: «Il paziente deve essere parte attiva nelle cure, un coattore con i professionisti e le istituzioni. È importante il ruolo di tramite fra istituzione e cittadino, ruolo che può essere svolto dal paziente, da un familiare o da un’associazione per mettere a fuoco alcune regole spesso dimenticate, come l’igiene delle mani, la sanificazione delle strutture e una corretta organizzazione attorno allo stesso percorso di cure».

GESTIONE DEL RISCHIO Il primo impegno ufficiale della nuova struttura per la gestione del rischio è stato descritto come un traguardo importante per la Asl 5 anche dai suoi direttori sanitario e amministrativo, il dottor Antonio Maria Pinna e la dottoressa Rosalba Muscas. La formazione del personale e la qualità dei servizi sono le linee guida della nuova Struttura Semplice Dipartimentale su Qualità e Formazione Permanente. Il direttore generale ha aggiunto: «Non si deve nascondere la polvere sotto il tappeto. Anche in caso di incidenti occorre essere trasparenti e fornire un’adeguata comunicazione. Così come tutta la comunicazione della nostra azienda sanitaria deve essere improntata alla chiarezza e alla trasparenza, anche per essere più vicini ai cittadini»

SANITA’ DIGITALE Il territorio della Asl 5 di Oristano è formato da 88 comuni, una popolazione di 152mila abitanti e diverse zone interne periferiche. Per l’azienda sanitaria oristanese è importante scommettere sulla sanità digitale e la telemedicina. Lo ha ricordato la professoressa Cascini: «La telemedicina è importante per l’assistenza di pazienti con cronicità, che possono essere gestite anche a casa dello stesso paziente. La telemedicina è proprio una forma di erogazione di prestazioni sanitarie di prossimità, cercando di accorciare le distanze fra professionista e paziente. Non è sostitutiva del rapporto personale fra medico e paziente, perché deve sempre seguire una valutazione clinica e un piano assistenziale individuale, ma può far sentire i pazienti più seguiti attraverso sistemi di monitoraggio e valutazione dei parametri vitali, che possono consentire di riconoscere in tempo la riacutizzazione di una patologia». Il pomeriggio si è concluso con un incontro destinato al pubblico nella sala consiliare del Comune di Oristano con ancora gli interventi della professoressa Fidelia Cascini e di Maria Grazia Fichicelli.

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