La Nuova Sardegna

Oristano

Volatili e malattie

Oristano, il Comune prova a contenere gli storni

di Enrico Carta

	Via Busachi ieri 4 dicembre invasa dal guano degli storni
Via Busachi ieri 4 dicembre invasa dal guano degli storni

Nuovi dissuasori e pulizie più frequenti nelle strade

04 dicembre 2023
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Oristano «Il Comune ci prova ogni giorno, fa tesoro delle segnalazioni e interviene. Purtroppo ci scontriamo con una situazione molto complessa», dice l’assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda. Gli storni, al momento, nessuno è in grado di fermarli e si spera che il generale inverno si presenti per davvero e faccia il suo compito. Nel frattempo si prosegue con soluzioni tampone che non possono certo far sparire da Oristano le centinaia di migliaia di uccelli e, allo stesso tempo, si provvederà a buttare più di un occhio sulle situazioni peggiori evitando problemi di igiene.

Giovedì scorso, ad esempio, il Comune ha incontrato gli esperti del servizio ambiente della Provincia e del servizio veterinario della Asl per una valutazione del fenomeno e per mettere in campo una strategia condivisa e limitare al massimo almeno i problemi di igiene e salute pubblica. C’è, per prima cosa, da affrontare la presenza di tante carcasse morte, fatto che ha preoccupato il sindaco a causa della diffusione, fortunatamente circoscritta, dei virus della West nile e Usutu. Dall’Asl però arrivano ancora una volta risposte rassicuranti: «Le carcasse degli uccelli morti non sono veicolo di infezione per l’uomo per queste due malattie che si trasmettono unicamente per il tramite delle punture delle zanzare infette – ha precisato il dottor Carlo Pilo, dirigente del Servizio Veterinario dell’Asl 5 –. A ogni modo, considerata la potenziale presenza anche di altre malattie negli uccelli morti, si raccomanda ai cittadini di non toccare le carcasse animali a mani nude, ma di indossare sempre guanti protettivi». Al di là dell’analisi sul fenome, il Comune è chiamato a dare anche altre risposte. È ancora l’assessora che spiega la strategia: «Le indicazioni dell’Asl ci sono state di conforto, è evidente però che le carcasse devono essere velocemente rimosse.

Per quelle rinvenute nelle aree pubbliche si può procedere con una segnalazione alla Polizia locale che si può contattare al numero 0783 212121) o all’Ufficio Ambiente del Comune. Per quelle che si trovano all’interno di terreni privati, invece, i cittadini possono provvedere autonomamente con le precauzioni indicate dall’Asl e conferendoli nel secco indifferenziato».

Poi c’è la necessità di pulire tempestivamente le zone tempestate dal guano degli storni: «Abbiamo fatto già diversi interventi, ma purtroppo la pulizia dura appena un giorno e poi il problema si ripropone. Il Comune sta lavorando con l’ausilio delle società Formula Ambiente e della società in house Oristano servizi. Oltre agli interventi programmati e all’utilizzo dei dissuasori sonori, così come è successo negli ultimi giorni nelle scuole di via Bellini e via Diaz, interveniamo all’occorrenza là dove se ne ravvisa la necessità anche in considerazione del fatto che gli storni si spostano in varie aree del territorio urbano. Stiamo anche valutando l’impiego di nuovi dissuasori sonori». Saranno posizionati in alcuni punti sensibili, probabilmente in prossimità di scuole e strutture sanitarie. L’assessora annuncia anche un intervento in via Busachi, dove la zona di ingresso e l’area dei parcheggi della dialisi della casa di cura Madonna del Rimedio è da due settimane impraticabile per via del tappeto di guano.

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