La Nuova Sardegna

Oristano

Maltempo e disagi

Poche gocce di pioggia e le strade delle periferie di Oristano diventano impraticabili

di Enrico Carta

	Allagamenti tra Donigala e Nuraxinieddu
◗
Allagamenti tra Donigala e Nuraxinieddu

Il comune aveva promesso un intervento

2 MINUTI DI LETTURA





Oristano Una giornata di pioggia e tanto fango. Il pantano è servito e non è una novità, anzi è un problema che si ripete da anni con il Comune che mai è riuscito a predisporre un vero piano per evitare che le strade vicinali si trasformino in percorso accidentato da motocross.

Ci passano le auto dei residenti, ci passano tanti mezzi, agricoli e non, di chi quotidianamente raggiunge le aziende dislocate nell’ampio territorio comunale. Così, assieme alla pioggia, arriva un temporale di proteste, perché, con l’aumentare delle piogge, la situazione è diventata ingestibile. Il Comune ha definito l’appalto a ottobre e ha iniziato da poco gli interventi che, però, riguardano solo le strade rurali di proprietà comunale e non quelle vicinali, la cui cura va divisa a metà coi frontisti come avvenuto nella zona di Pesaria: un privato ha fornito gratuitamente il materiale, successivamente è passato il greder e questo è servito a spianare la strada e a eliminare molte buche, ma la “pacchia” è durata pochi giorni perché poi è piovuto.

Quel materiale è diventato una poltiglia di fango, facendo esplodere le proteste dei residenti che speravano che il Comune aggiungesse della ghiaia alla terra, così da compattare il fondo ed evitare il formarsi del pantano.

E Pesaria non è che uno degli esempi, perché in ogni angolo di campagna oristanese, dove le strade non sono asfaltate, il disastro annunciato si è puntualmente materializzato. Vale per Nuraxinieddu, Massama, Silì, Donigala, Fenosu e Pesaria appunto. Esasperati i residenti, o anche chi deve transitare sulle strade vicinali per lavoro, ricordano che è almeno da due anni che non si vede una manutenzione in piena regola. Le chiamate per rappresentare la situazione non sono mancate. Più d’uno ha provato a coinvolgere gli uffici comunali e la risposta sul campo arriverà in questi giorni con alcune situazioni limite da tamponare immediatamente col fango che arriva persino all’imbocco del parcheggio dell’ospedale o della sede dell’Inail. A peggiorare la situazione, secondo quanto sostengono i frontisti, ci si è messa poi la scarsa manutenzione dei canali che affiancano le strade. Senza una pulizia adeguata, si sono riempiti di erbacce e hanno accumulato rifiuti sino a formare degli sbarramenti.

Da lì, l’acqua piovana spesso fuoriesce e va a peggiorare la condizione delle strade. All’unisono i frontisti ricordano di aver anticipato gli oneri di urbanizzazione, quando costruirono le proprie case, ma di urbanizzazione non c’è stata traccia. Solo pochi chilometri sono asfaltati perché il Comune ha sempre chiesto una compartecipazione ai privati, tentando addirittura la via della nascita di un consorzio di frontisti che non ha mai visto la luce.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative