Spaccio durante il carnevale a Oristano, patteggia tre anni e quattro mesi
Il 25enne originario di Narbolia aveva con sé marijuana, cocaina e pasticche di ecstasy con la scritta “Buona Sartiglia”
Oristano Si chiude con un patteggiamento a tre anni e quattro mesi uno dei processi legati ai vari problemi di ordine pubblico che hanno riguardato i tre giorni della Sartiglia. È stata la scelta processuale di Fabio Contini, 25 anni originario di Narbolia, residente in città. Era stato sorpreso dalla guardia di finanza nei pressi del piazzale tra il tribunale e il liceo classico, dove si era radunato un altissimo numero di giovani per passare le giornate di carnevale in gruppo. I suoi movimenti, però, non erano passati inosservati, anche perché il suo non era un volto sconosciuto alle forze dell’ordine.
Dopo aver notato alcune mosse sospette, le Fiamme gialle erano entrate in azione in piazza Aldo Moro e avevano perquisito il giovane. Un attimo dopo era saltata fuori la droga. Aveva circa 150 grammi di marijuana e questo è il minimo, perché poi aveva circa 140 grammi tra cocaina ed ecstasy. La pericolosissima droga sintetica, che può avere effetti deleteri su chi la assume anche nell’immediato, era stata sigillata all’interno delle bustine con un adesivo che la direbbe lunga sulle intenzioni del giovane. C’era scritto “Buona Sartiglia” e con sé Fabio Contini aveva anche un timbro per sigillare le dosi.
Un modo singolare di augurare una giornata speciale, perché qualcuno dei giovanissimi che eventualmente l’avrebbe assunta potuto subire danni notevoli per il proprio fisico. Arrestato in flagranza era stato condotto in tribunale sin dal mercoledì delle ceneri, dove il suol legale, l’avvocato Roberto Martani, aveva chiesto i termini a difesa. In questi giorni la strategia difensiva si è definita, arrivando per l’appunto all’accordo tra la difesa e il pubblico ministero Sara Ghiani, che è stato poi ratificato dal giudice Marco Mascia. Nonostante il pesante fardello, Fabio Contini non entrerà in carcere ed eviterà anche i domiciliari. L’unica misura che dovrà rispettare sarà quella dell’obbligo di firma quotidiano in caserma.
Si chiude quindi una delle tante parentesi legate alla sicurezza pubblica durante il carnevale. La polizia di Stato, ad esempio, era intervenuta in piazza Roma, fermando Tiziano Porru, giovane di Silì che già in passato era stato protagonista di un episodio violento nel post Sartiglia di alcuni anni fa, quando aveva colpito all’occhio un giovane di Donigala con un punteruolo da macellaio provocandogli una lesione permanente. Stavolta stava importunando delle persone e poi si era scagliato contro gli agenti. I carabinieri erano invece intervenuti in un capannone nella zona di Fenosu dove hanno scoperto una coltivazione di cannabis. Restano invece aperte le indagini su una serie di atti vandalici commessi sotto i palazzi Saia e ancora nei pressi del tribunale. Le forze dell’ordine stanno ancora cercando di individuare il responsabile dello scoppio di un grosso petardo che aveva ferito a un braccio una diciassettenne di Oristano che era stata poi curata al pronto soccorso.
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