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Oristano

Provvedimento interdittivo

Oristano, altri guai per la maga e il figlio

di Enrico Carta
Oristano il materiale amuleti e tarocchi sequestrati dalla squadra mobile della polizia di Stato
Oristano il materiale amuleti e tarocchi sequestrati dalla squadra mobile della polizia di Stato

Nuova denuncia, le truffe continuavano

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Oristano Non era bastata la prima denuncia. Madre e figlio si erano messi in azione nuovamente ed erano riusciti a ottenere altri 2.500 euro dalla pensionata a cui avevano già portato via circa 68mila euro tramite un raggiro. Con la promessa di toglierle il malocchio, che era convinta l'avesse colpita, i due si facevano regolarmente consegnare oltre 2mila euro al mese da parecchio tempo. La truffa era andata avanti per alcuni anni, ma era stata infine smascherata dalla Polizia di Stato in seguito a un'indagine nata da una denuncia fatta da un parente della vittima.

Quest'ultima però, evidentemente, era ancora convinta della bontà delle azioni dei due sedicenti maghi e, nonostante l'inchiesta giudiziaria e la denuncia, aveva continuato a dare loro credito. I due, originari del Lazio e residenti a Oristano, non si sono dati per vinti neanche dopo aver capito di essere stati smascherati e hanno continuato nella loro azione. Nei giorni scorsi, hanno avvicinato l'anziana e si sono fatti nuovamente consegnare una grossa somma di denaro. A quel punto è scattata una nuova segnalazione e stavolta il giudice per le indagini preliminari ha emesso una misura cautelare nei loro confronti. Dovranno rispettare il divieto di avvicinamento alla vittima, con le prescrizioni di mantenere una distanza di almeno 500 metri dal domicilio della persona offesa e dalla stessa persona offesa, ovunque ella si trovi e di non comunicare con la stessa direttamente, tramite telefono, con altri mezzi di comunicazione o per interposta persona; se violeranno dette prescrizioni potranno essere sottoposti alla più stringente misura della custodia cautelare in carcere.

In più, su disposizione della procura di Oristano la polizia di stato ha proceduto al sequestro preventivo dei conti correnti attivi intestati ai due truffatori, congelando le somme di denaro in essi contenute e recuperando dunque una parte del denaro illecitamente asportato alla donna.

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