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Oristano

Coste e ambiente

Parcheggio selvaggio e campeggio abusivo a ridosso del Sinis, il Comune di Cabras dice basta

di Paolo Camedda

	La zona di Corrighias con auto e camper in sosta
La zona di Corrighias con auto e camper in sosta

L’amministrazione acquista un terreno nella zona di Corrighias, a ridosso della spiagge di Is Aruttas, Su Crastu Biancu e S’Archeddu ’e sa canna per disciplinare l’afflusso dei bagnanti durante l’estate

29 febbraio 2024
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Cabras Il campeggio abusivo e la fruizione senza regole del litorale di Corrighias, nel Sinis, saranno presto un ricordo. Il Comune ha avviato la procedura amministrativa che condurrà alla dichiarazione di pubblica utilità e all’esproprio dei terreni della fascia retrodunale dell’area costiera interessata. La località di Corrighias si trova a sinistra rispetto a Is Aruttas, fra Su Crastu Biancu e S’Archeddu ’e Sa Canna. Il primo passo del lungo iter burocratico previsto dalla legge è stata la predisposizione della variante al Piano Urbanistico Comunale. Questo passaggio non apporta nessuna variazione alla pianificazione vigente, classificata come zona H1, e non modifica la qualificazione degli ambiti territoriali individuati, ma risulta necessaria solo per definire formalmente l’area su cui si intende dichiarare la pubblica utilità e il relativo vincolo preordinato all’esproprio.

Il prossimo passo sarà l’approdo della variante in consiglio comunale, dopo di che toccherà alla Regione esprimersi sulla conformità della stessa alla legislazione regionale. Il sindaco Andrea Abis non nasconde la sua soddisfazione: «Si tratta dell’avvio di un intervento di particolare significato per l’amministrazione – ha dichiarato –. Corrighias è una delle nostre splendide spiagge, fra le più belle, che purtroppo si caratterizza in estate nel segno dell’ingovernabilità. Abbiamo una situazione che si potrebbe definire caotica, per la mancanza di sicurezza, di condizioni di decoro e di tutela dell’area delle dune. Già da anni stavamo ragionando sull’acquisizione di quelle superfici per consentire una regolamentazione estiva che sia paragonabile al resto della costa del Sinis».

Dopo l’esproprio l’amministrazione provvederà a realizzare i servizi, facendo in modo di regolare la sosta incontrollata di auto e camper mediante la predisposizione di apposite aree a pagamento, e installerà percorsi pedonali e dissuasori che impediscano la circolazione dei mezzi negli ambiti da tutelare. «Naturalmente le spiagge devono restare nella loro semplicità, ma regolamentate e ordinate – afferma Abis –. Quest’area su cui interverremo stride con il resto del litorale e reca un danno d’immagine e ambientale non indifferente. Introdurremo dei dissuasori, con una fascia protetta da auto e camper e un’altra in cui si potrà parcheggiare come nelle altre spiagge. È un passo avanti epocale in presenza di una situazione anacronistica che permaneva da sempre».

La scelta dell’esproprio è dettata dall’estrema frammentazione dei terreni. «In una piccola superfice ci sono più di duecento proprietari – sottolinea Abis –, per questo abbiamo optato per l’esproprio e non per l’affitto. L’investimento che andremo a fare, mettendo in piedi la nostra politica di tutela dell’ambiente e di sicurezza per tutti, supera i 200mila euro. Il litorale di Cabras deve avere una sua connotazione uniforme».

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