La Nuova Sardegna

Oristano

Manifestazione di interesse

Torregrande, la Regione vuole cedere i pontili-ruderi. Ma chi se li potrà mai prendere?

di Caterina Cossu

	Così è ridotto il terzo pontile. Il primo non è messo molto meglio (foto fgp)
Così è ridotto il terzo pontile. Il primo non è messo molto meglio (foto fgp)

Chiesti progetti dettagliati entro un mese

05 marzo 2024
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Oristano Cosa potrebbero diventare il primo e il terzo pontile di Torregrande, se si volesse metterli al servizio della comunità e dei turisti? Se lo chiede anche la Regione che, in cerca di ispirazione e con tanta fantasia, ieri ha pubblicato un avviso per l'avvio di una procedura esplorativa per individuare eventuali futuri investitori che abbiano interesse a immaginare una nuova destinazione con finalità turistico-ricreative. Un progetto tanto ambizioso quanto non facile per i quasi 22mila metri quadri complessivi di area demaniale, per lo più da riqualificare, ancor prima che reinventare.

Come specificato, infatti, nel documento dell'Assessorato agli Enti locali, «attualmente, per poter essere fruibile, i pontili necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, da eseguire a cura e spese del soggetto interessato all’utilizzo per finalità turistico-ricreative». Inoltre, «non risulta pianificato nel Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL) del Comune, contenente la disciplina delle aree demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Pertanto, ogni futura ed eventuale procedura inerente l’immobile dovrà necessariamente essere preceduta da una pianificazione da parte degli enti competenti nell’ambito del PUL e dalla valutazione dell’Amministrazione proprietaria». Sono ormai dodici anni che le acque vicine ai pontili restano interdette alla balneazione e alla navigazione, ed è dalla mareggiata del 2010 che i pontili, chiusi da dieci anni prima, sono lasciati andare in malora. Il terzo pontile poi, era completamente crollato alla fine di agosto del 2023.

Come aveva già allora chiarito il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, Giuseppe Pinna, essendo area demaniale il Comune non ha alcuna competenza o risorsa per intervenire sui pontili. Largo dunque a idee e proposte a iniziativa privata, che dovranno essere presentate alla Regione entro il 5 aprile. Non sarà però attivata alcuna procedura di gara né si procederà a stilare una graduatoria di merito o l’attribuzione di punteggi, né la Regione sarà in qualche modo vincolata nei confronti delle manifestazioni di interesse pervenute. Soltanto una mera ricezione di proposte, che però dovranno essere molto dettagliate.

Bisognerà, infatti, sintetizzare le caratteristiche salienti dell’iniziativa imprenditoriale che si intende realizzare, quali siano le ragioni produttive, commerciali ed economiche sottese alla proposta stessa, quali gli obiettivi produttivi e di redditività perseguiti, con tanto di previsione economico-finanziaria per la copertura dei fabbisogni derivanti dalla realizzazione dell’investimento presunto e del periodo necessario per ammortizzarlo. Il tutto dovrà essere accompagnato da un elaborato grafico.

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