La Nuova Sardegna

Oristano

Il lutto

Sabato il funerale di Carla Matta, i colleghi di Cabras: «Una grande perdita per tutti»

di Paolo Camedda

	Carla Matta impegnata a Paestum per la Fondazione Mont 'e Prama
Carla Matta impegnata a Paestum per la Fondazione Mont 'e Prama

I soci della Cooperativa Penisola del Sinis fanno un ritratto della guida turistica 49enne morta dopo un intervento chirurgico. Le esequie saranno celebrate in Cattedrale a Oristano

07 marzo 2024
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Cabras Sabato 9 marzo, alle 10.30, la Cattedrale di Oristano accoglierà la salma di Carla Matta per il funerale. Sarà l’ultimo saluto alla guida turistica 49enne di Cabras morta lunedì scorso alcuni giorni dopo un intervento chirurgico effettuato all’ospedale Brotzu di Cagliari. Questi giorni di attesa, sono stati colmi di lacrime, incredulità e commozione non solo da parte dei familiari. Anche chi ha lavorato fianco a fianco con lei sa di aver perso una collega preparata e competente e una cara amica. Le socie e i soci della Cooperativa Penisola del Sinis, suoi colleghi con cui ha condiviso venti anni di lavoro e di esperienze così raccontano il momento che stanno vivendo e così la ricordano: «L’abbiamo saputo lunedì mattina verso le 8 e il mondo c’è crollato addosso. Non è stato facile per nessuno affrontare queste giornate sia in famiglia, cercando di non crollare davanti ai nostri figli, sia sul lavoro. La mente andava sempre a Carla... La nostra cooperativa è storica, ha quarant’anni di vita, e per questo per tutti noi rappresenta una famiglia. Carla ne faceva parte».

Fra le pause e i singhiozzi, chi l’ha potuta conoscere bene condivide i suoi ricordi: «Era una collega molto preparata, che adorava il suo lavoro. La sua competenza principale erano le lingue straniere e per questo Carla ha iniziato facendo la guida turistica a Tharros. Dopo gli studi universitari a Pisa e un master a Trento, parlava fluidamente tre lingue: francese, spagnolo e inglese». Dal punto di vista umano, i suoi colleghi e amici dipingono il ritratto di una bella persona: «Benché fosse una delle più preparate fra noi era sempre umile, sensibile e disponibile con gli altri – raccontano, trattenendo a fatica le lacrime –. Nonostante i tanti anni di servizio nella cooperativa non ha mai avuto una discussione o un litigio con nessuno. Anzi, aveva sempre una parola buona per tutti. Era una persona speciale».

Oltre che a Tharros, Carla Matta negli anni ha lavorato spesso anche al Museo civico Giovanni Marongiu e nel novembre 2021, qualche mese dopo la nascita ufficiale della Fondazione Mont ’e Prama, è stata fra coloro che hanno partecipato alla prima trasferta a Paestum. «Partimmo assieme per questa nuova avventura – ricorda una delle colleghe che ha condiviso con lei il viaggio – era stata scelta perché servivano la sua competenza nelle lingue e una conoscenza approfondita del territorio. Entrambe affrontammo l’esperienza con entusiasmo. Soprattutto Carla era come in un brodo di giuggiole, contenta ed entusiasta. Questi viaggi le permettevano di mettere a frutto le sue competenze e di avere un rapporto stretto con il pubblico e i turisti. Quello che le piaceva di più. E faceva benissimo il suo lavoro».

L'umanità e generosità di Carla Matta, sposata e residente da alcuni anni a Oristano, si rifletteva anche nella sua vita privata. «Si è sempre spesa fino all'ultimo per assistere la madre e il padre, che, a lungo malati, avevano bisogno di cure – ricorda chi la conosceva bene –, ma questo non le pesava. Con il fratello aveva un bellissimo rapporto ed erano molto legati». Il racconto a questo punto si interrompe per dare libero sfogo alle lacrime: «Per noi è una grandissima perdita – concludono colleghi e colleghe della Cooperativa Penisola del Sinis, che volutamente non compaiono per nome perché vogliono in questo caso parlare con una voce sola – sia sotto il profilo lavorativo che umano».

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