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Cambio all’Ufficio tecnico di Oristano, architetti e ingegneri: «Evitare lo stallo»

di Enrico Carta

	Una veduta di Oristano
Una veduta di Oristano

A breve lascerà l’incarico l’ingegnere Giuseppe Pinna. Preoccupazione degli ordini professionali che chiedono un incontro a sindaco e giunta. Il presidente della commissione Urbanistica: «Non ci saranno ritardi»

14 marzo 2024
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Oristano Non è un allarme, ma un segnale di allerta comunque è stato inviato dagli ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri che vorrebbero scongiurare ogni ipotesi di stallo nell’attività dell’Ufficio tecnico comunale. Tra poche settimane lascia il suo incarico in piazza Eleonora l’ingegnere Giuseppe Pinna che, da una quindicina di anni, guida il settore e che ora è il responsabile dell’urbanistica e dell’edilizia privata, avendo poi mantenuto competenze su progetti di dimensioni notevoli anche nella parte che riguarda i lavori pubblici, visto che sono in capo a lui Oristano Est, i piani di rigenerazione urbana e quelli per la qualità dell’abitare.

Ai vertici dei due ordini professionali sono arrivate già alcune segnalazioni di iscritti che esponevano la situazione della quale, peraltro, il due presidenti Cristian Licheri per gli ingegneri e Aron Murgia per gli architetti avevano già autonomamente fatto delle valutazioni. Parlare di preoccupazione è esagerato, ma si vuole evitare che si arrivi a una paralisi e così, nei prossimi giorni, avanzeranno una richiesta di incontro ufficiale con il sindaco e gli assessori che hanno a che fare con le materie seguite ora dal funzionario. Il timore è che, nel momento in cui il posto rimarrà vacante, non ci sia immediata continuità.

I pensieri di Cristian Licheri e Aron Murgia sono pressoché simili: «L’incontro serve per capire se e come il Comune si stia muovendo per individuare il sostituto. Ci sarà una soluzione interna definitiva o un incarico ad interim in attesa del dirigente che occuperà poi il posto? La domanda che ci facciamo e che si fanno gli iscritti ai nostri ordini è questa e noi, in qualità di presidenti, abbiamo la necessità di avere risposte certe direttamente dal sindaco e dalla giunta. Preferiamo parlare di persona con i vertici comunali anche per poter dare un nostro parere ed essere utili con indicazioni che possano agevolare l’amministrazione in questa fase transitoria».

Un momento di assestamento sarà comunque inevitabile, ma una soluzione interna senza che, contemporaneamente, siano aggiunte forze fresche al settore fa temere che ci possa essere un sovraccarico di lavoro su poche spalle e che l’attività possa avere un rallentamento. In ballo c’è una miriade di progetti, di pratiche e di lavori che significano anche soldi ed economia, oltre che prospettive di crescita per la città ed è per questo che gli iscritti ai due ordini professionali hanno richiesto l’intervento dei loro massimi rappresentanti.

Meno preoccupato è invece il presidente del collegio dei Geometri, Fulvio Deriu, che in questo caso ricopre anche l’incarico di consigliere comunale e di presidente della commissione consiliare all’Urbanistica: «Sono convinto che non ci sarà alcuna paralisi e che la sostituzione avverrà in tempi rapidi, per quanto ci siano delle valutazioni da fare sul funzionario da scegliere. Il sindaco e la giunta stanno verificando alcuni profili e stanno cercando un professionista che abbia già il ruolo da dirigente. Penso che il vero problema dell’Ufficio tecnico non sia un periodo di incarico ad interim a qualche altro funzionario comunale, quanto il fatto che va ridistribuito o implementato il personale in organico. Non nego che ci siano state segnalazioni di lentezze legate all’accesso agli atti o alla rapidità con cui vengono rilasciate le concessioni edilizie ed è per questo che occorre tracciare una linea comune tra la politica e gli uffici per rendere efficiente al massimo il sistema, evitando però la creazione di inutili ramificazioni che farebbero disperdere le forze. È però un discorso diverso, mentre sono certo che non avremo problemi di continuità come già in passato avvenne quando l’ingegner Pinna prese il posto del suo predecessore».

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