Marine Oristanesi conferma: «Nessuno perderà l’ormeggio a Torregrande»
Partecipando alla commissione consiliare, il presidente della società di gestione del porticciolo ha illustrato le previsioni per la riqualificazione della struttura e ha escluso un ridimensionamento
Oristano Nessuno deve temere per i posti barca. A opera finita il numero sarà identico a quello attuale. Il progetto esecutivo sui lavori di riqualificazione del porticciolo ancora non è stato presentato. Senza quel documento imprescindibile tutto somiglia più a un esercizio di stile, ma nel frattempo le rassicurazioni sono arrivate in una sede istituzionale. A darle, oltre all’assessore Luca Faedda, è stato Gianni Salis, il presidente delle Marine Oristanesi, società che gestisce la struttura di Torregrande. Convocato per un’audizione davanti alla commissione consiliare al Turismo quest’ultimo ha risposto a varie domande e fatto un excursus della situazione, anche se non è stato toccato l’aspetto legato ai rincari che i diportisti dovranno affrontare.
Altre questioni però agitano da settimane le acque del porticciolo e riguardano proprio i lavori e quel che sarà dell’approdo nel golfo di Oristano al termine di essi. Mancando il progetto definitivo – dovrebbe essere consegnato nei primi giorni di aprile – non si può che far affidamento sulle rassicurazioni che sono arrivate durante la seduta della commissione che è stata quanto mai partecipata. Oltre al presidente Antonio Iatalese e agli altri componenti Francesca Marchi, Francesco Pinna, Pino Carboni e Sergio Locci, erano presenti anche altri due consiglieri della minoranza di centro sinistra, Efisio Sanna e Umberto Marcoli. È il segnale che l’argomento è alquanto sentito anche dal mondo politico.
Nel fare un quadro della situazione, Gianni Salis ha chiarito, a grandi linee quel che dovrebbe accadere partendo dal numero dei posti barca. Considerando che è confermato che i lavori partiranno il 1° ottobre, questa stagione non è a rischio. Tra sei mesi però 156 imbarcazioni dovranno lasciare gli ormeggi per essere sistemate a terra. Sono quelle di piccole dimensioni e verranno temporaneamente disposte nel piazzale adiacente ai moli che le Marine Oristanesi hanno già in uso. Questo consentirà di evitare problemi alle imbarcazioni della pesca professionale che avranno quindi altri spazi liberi in acqua e non dovranno cercare approdi lontano da Torregrande. Questa rotazione sarà applicata man mano che i lavori procederanno in altri settori.
L’altra rassicurazione è che a opera ultimata non ci sarà la diminuzione dei posti barca complessivi. In questo caso il discorso si fa un po’ più complesso. La riqualificazione del porticciolo prevede infatti l’ampliamento dei moli fissi che dovranno passare da 60 a 100 metri di lunghezza. Questo sarà di ostacolo ai tre moli galleggianti a cui oggi sono attraccate decine di barche. I moli galleggiamenti saranno infatti riposizionati in una zona attualmente libera. Le perplessità erano sorte perché il fondale in quel tratto di porticciolo non è sufficientemente profondo, ma il problema non si pone perché tutto questa operazione è puramente teorica.
L’ampliamento a 100 metri dei moli fissi, che oggi ne misurano 60, sarà realizzabile solo dopo che verrà effettuato il dragaggio del fondale e lo stesso vale per lo spostamento dei tre moli galleggianti. Al momento, visto che per effettuare il dragaggio non ci sono ancora le autorizzazioni – il progetto è al vaglio del ministero per valutarne l’impatto ambientale – è una previsione. Come ha ammesso l’assessore Luca Faedda durante la riunione della commissione, i soldi per la fase due dei lavori non ci sono ancora. Il Comune dovrà andare alla ricerca del finanziamento e lo farà nel momento in cui il ministero darà il via libera al progetto. Il vero problema è la cifra che servirà, visto che ci sono circa 100mila metri cubi di sedimenti da portare via. Il conto fatto oggi si ferma a circa quindici milioni di euro, quando tutto sarà definito è ipotizzabile che la cifra sarà maggiore e che, questo, diventerà l’appalto per un lavoro pubblico più importante per Oristano negli anni a venire. Sarà meglio mettersi alla ricerca dei soldi per tempo, perché non sarà semplice trovarli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
