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Fondazione Oristano e Fondazione Mont ’e Prama: un futuro comune nel nome della cultura

di Enrico Carta

	Un allestimento alla pinacoteca Carlo Contini
Un allestimento alla pinacoteca Carlo Contini

Parte il dialogo tra il capoluogo e Cabras per studiare una strategia unitaria. Primi incontri tra l’assessore Luca Faedda e Anthony Muroni, presidente della fondazione lagunare

01 aprile 2024
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Oristano Quattro bandi uno di seguito all’altro e una mano tesa verso i vicini di casa. La collaborazione per la nascita di un grande polo archeologico e culturale che vada oltre i ristretti confini comunali potrebbe essere finalmente vicina. L’assessore alla Cultura del Comune di Oristano, Luca Faedda, e il presidente della Fondazione Mont ’e Prama, Anthony Muroni, sono pronti ad avviare il dialogo per unire gli sforzi e trasformare l’oro che ciascun confinante possiede in una ricchezza in più condivisa per tutto il territorio.

Sono passi preliminari, fasi di studio, ma «L’intenzione è quella di strutturare una collaborazione che metta da parte le divisioni storiche e vada oltre gli steccati. Secondo il nostro punto di vista, un’unità di intenti è quanto di meglio ci possa essere per sfruttare questa occasione unica. Ci sono tantissime risorse da utilizzare in questo campo e il discorso legato allo stretto ambito comunale è veramente riduttivo e non porta certo vantaggi». Le parole sono proprio dell’assessore Luca Faedda che, quindi, indica una direzione da percorrere. Nelle prossime settimane, ci dovrebbero essere i contatti concreti con la Fondazione Mont ’e Prama per iniziare a valutare la possibilità di una sinergia. Se non ci saranno ripensamenti o difficoltà insormontabili, la linea è tracciata.

Intanto però il futuro prossimo in ambito culturale è fatto di scelte più “interne” e tutte concentrate sul Comune di Oristano che ha quattro strutture fondamentali da sistemare. In settimana dovrebbe esserci la verifica sulle domande presentate per la direzione del Centro internazionale per la ricerca sulle civiltà egee (CIRCE). Il bando scadeva il 26 marzo e nei prossimi giorni saranno valutati i profili dei candidati. Conclusa la procedura, il Centro avrà la sua direzione e così potrà finalmente dare una svolta all’attività per cui era stato pensato ovvero svolgere ricerca archeologica ed epigrafica sulle scritture egee assieme alla Grecia e a Cipro, nonché ricerche linguistiche e storiche. Ha poi il compito di collaborare con gli studenti della Scuola di specializzazione in Beni archeologici delle università e con studenti, ricercatori e docenti dei Centri di ricerca italiani e stranieri.

«Era il bando più urgente da portare a termine – spiega ancora Luca Faedda –, ma immediatamente dopo avvieremo le procedure per assegnare la direzione del museo Antiquarium Arborense e della Pinacoteca Carlo Contini. A fine estate avremo occupati tutti e tre i posti di direttore scientifico dei principali poli culturali gestiti da Comune e Fondazione Oristano».

C’è poi l’Istar, l’Istituto di studi storici arborensi che, a breve, avrà a sua volta vacante il posto di direttore scientifico oggi occupato da Giampaolo Mele. Anche in questo caso i tempi sono stretti e il Comune darà un’accelerata. «È un momento straordinario per la valorizzazione del patrimonio culturale nel territorio – conclude l’assessore –, il capoluogo di provincia deve inserirsi in questo discorso ampio in maniera convinta».

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