La Nuova Sardegna

Oristano

La proposta

Un porticciolo in più per la costa centro occidentale, si candida Arborea

di Mìchela Cuccu

	L'area di Foxi davanti allo stagno di S'ena arrubia dove potrebbe sorgere il porticciolo di Arborea
L'area di Foxi davanti allo stagno di S'ena arrubia dove potrebbe sorgere il porticciolo di Arborea

Il Comune vorrebbe farlo nascere nella zona di Foxi al confine con il litorale di Santa Giusta, «ma sarebbe una struttura a bassa impatto e non per il turismo di massa»

02 aprile 2024
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Arborea Un lungo spazio vuoto da Buggerru sino a Torregrande. La costa centro occidentale della Sardegna non ha strutture di approdo, eccezion fatta per qualche punto di ancoraggio di dimensioni assai limitare e così il Comune si candida a far nascere un porto turistico nel suo territorio. L’idea è quella di riattivare, attrezzandolo, lo scivolo a mare che si trova nei pressi di Foxi, tra Arborea e Santa Giusta, proprio nelle vicinanze dello stagno di S’ena arrubia, una delle zone umide più preziose, vincolate e tutelate dell’isola.

Il Comune ha ufficializzato la propria candidatura attraverso le osservazioni al Piano regionale della rete della portualità turistica, adottato dalla Regione il 18 gennaio: «L’amministrazione comunale di Arborea, che ha avuto modo di seguire tutto l’iter di formazione e definizione del Piano – comunica la sindaca Manuela Pintus – ha inteso formulare un proprio documento di osservazioni alla proposta di Piano, chiedendo che sia valutata, coerentemente con quanto già emerso nei precedenti incontri e workshop sul tema, lo sviluppo e l’implementazione di una ulteriore struttura portuale all’interno dell’arco costiero critico individuato a partire dal porto di Buggerru e fino al Porto di Oristano-Torregrande. Pertanto ha proposto la propria candidatura nell’area marittima di confine tra il territorio comunale di Arborea e il territorio comunale di Santa Giusta».

Viene indicato anche l’orientamento dell’amministrazione sull’ipotesi di creare un porto sulla costa di Arborea: «Si tratta di un’area che potrebbe facilmente rappresentare un sito di arrivo dal mare per i tanti appassionati e interessati alla fruizione a fini turistici delle specificità del territorio, tra cui – a titolo puramente indicativo – l’attigua zona umida di S’ena Arrubia, la vicinissima pineta litoranea che costeggia l’intero litorale di Arborea fino al porticciolo a sud in località Marceddì. Uno specchio di mare già riferimento di una locale associazione nautica da diporto e di tantissimi pescatori sportivi».

Il vice sindaco, Davide Rullo, aggiunge: «Ovviamente si tratta, almeno per il momento, di una proposta. Abbiamo però già le idee chiare su un aspetto: se il porticciolo nascerà, non dovrà essere un’opera impattante. Pensiamo, date le caratteristiche dell’area scelta, a una struttura di piccole dimensioni a servizio di quel turismo sostenibile e quindi con una presenza piuttosto limitata di fruitori, ben differente da quello di massa che non solo non ci interessa, ma per il quale non siamo attrezzati e nemmeno vocati». Davide Rullo aggiunge un ulteriore elemento non secondario: «Si tratta anche, in sintonia con gli scopi del Piano regionale, di rendere il lungo tratto di costa tra Buggerru e Torregrande più sicuro per i diportisti. Credo che una piccola struttura come quella che ipotizziamo, rappresenterebbe la scelta migliore».

Nella sua comunicazione, la sindaca Manuela Pintus confida nell’accoglimento da parte della Regione della proposta che permetterebbe l’inclusione della lunga linea di costa che unisce Marceddì alla marina di Torregrande nella rete regionale della portualità a fini turistici. Secondo l’amministrazione comunale, si tratta di « un’ indispensabile infrastruttura che consentirebbe lo sviluppo di una serie di attività turistiche e ricreative, non solo costiere ma nell’area vasta del golfo».

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