La Nuova Sardegna

Oristano

Dal giudice per le udienze prelimiari

Coltivavano droga a Monte Crispu, tre condanne in tribunale a Oristano

Coltivavano droga a Monte Crispu, tre condanne in tribunale a Oristano

Il pm aveva chiesto pene quasi doppie

04 aprile 2024
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Oristano Erano a processo in sei per coltivazione illegale di cannabis, nelle piantagioni di Monte Crispu e Monte Filighe tra i territori di Bosa e Montresta, ma alla fine col rito abbreviato, il giudice ha riconosciuto le ragioni di alcune difese e ne ha mandato assolti due in toto e uno parzialmente. Condannati Simone Marchi e Michele Chillocci a 4 anni e 4 mesi di reclusione e 12mila euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali. Condanna anche per Giovanni Antonio Addis, ma a 3 anni e 10 mesi oltre a 10mila euro di multa. I tre avranno interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Assolti invece Roberto Addis, Simone Marchi e Antonio Pietro Piras per un altro capo di imputazione per non aver commesso il fatto. Per un capo di imputazione assoluzione anche per Addis. Assoluzione anche per Daniel Porcu, perchè il fatto non costituisce reato Per la Procura i sei erano accusati di aver coltivato almeno settemila piantine di cannabis. Per il settimo imputato che ha scelto il rito ordinario, Daniele Francesconi, se ne saprà di più a maggio. La vicenda fa da precedente per le modalità del sequestro e il valore delle piante. Quando furono effettuati il blitz e il successivo sequestro nell’agosto 2020, le piantine di cannabis erano ancora troppo giovani per poter avere del principio attivo e quindi valutare se fossero o meno sostanze stupefacenti.

La Procura, però, ipotizzando che una volta cresciute lo sarebbero state, decise di proseguire la coltivazione di alcune di esse in laboratorio. Alla fine il principio attivo crebbe e anche bello alto, così per le piantagioni di Monte Crispu e Monte Filighe tra i territori di Bosa e Montresta sono state chieste le sei condanne. Al termine della requisitoria, il pubblico ministero Armando Mammone aveva sollecitato la pena di quattro anni per Antonio Pietro Piras, 40 anni di Bosa, difeso dall’avvocato Vittorio Delogu; sei anni per Giovanni Antonio Addis, bosano di 20 anni, e per il padre Roberto Addis, 54 anni, difesi dagli avvocati Pierandrea Setzu e Salvatore Musu; sei anni anche per Michele Chillocci, 25 anni di Fonni, difeso dagli avvocati Rinaldo Lai e Margherita Baragliu, e per Daniel Porcu, 25 anni di Gavoi, difeso dall’avvocato Angelo Magliocchetti; la pena più alta era stata richiesta per Simone Marchi, 25 anni di Gavoi, difeso dagli avvocati Giovanni Porcu e Michele Mannironi, il cui assistito rischiava nove anni di carcere.

Il pubblico ministero li aveva accusati, a vario titolo, di aver coltivato almeno duemila piante di cannabis in un terreno di Monte Filighe – questo capo di accusa riguarda tutti gli imputati – la seconda contestazione che veniva mossa contro Simone Marchi, Michele Chillocci, Giovanni Antonio Addis, Roberto Addis è di aver detenuto altri sette chili di marijuana pronti per lo spaccio; infine la terza imputazione per Simone Marchi, Michele Chillocci, Giovanni Antonio Addis, Roberto Addis, Daniel Porcu e Antonio Pietro Piras è di aver coltivato almeno seimila piante tra i pendii di Monte Crispu. Il settimo imputato è Giuseppe Francesconi, 52 anni di Porto Torres, difeso dall’avvocato Carlo Figus. A differenza di tutti gli altri non ha scelto di essere processato con rito abbreviato.

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