La Nuova Sardegna

Oristano

La denuncia

Terralba, cagnolini sfrattati dopo la morte del loro padrone: insorgono gli animalisti

di Michela Cuccu

	Uno dei cani ritrovati fuori dalla porta l'altra sera
Uno dei cani ritrovati fuori dalla porta l'altra sera

Non si sa chi abbia deciso l’intervento. La casa è del Comune

29 aprile 2024
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Terralba L’inquilino muore e il Comune, proprietario dell'alloggio, “sfratta” le due cagnoline dell’anziano deceduto e le mette per strada. È una storia che sembra quasi il remake di “Umberto D”, di Vittorio De Sica, quella denunciata da Anna Rita Deiana, responsabile di Anta, associazione animalista che opera nella cittadina da due decenni. Deiana, a dir poco indignata, ha inviato una lettera di protesta al sindaco, Sandro Pili e alla Giunta di Terralba. Scrive di aver trovato le cagnoline per strada e di aver pensato, all’inizio, che fossero “evase”.

«Ma poi, ciò che ho realizzato, ritengo sia al di fuori di ogni immaginazione – si legge –. Un bel lucchetto alla porta dell'abitazione e come se non bastasse, una corda legata alla maniglia. Ho realizzato che le cagnoline non erano uscite da sole ma buttate fuori, non so se dalla sera prima e quindi hanno dormito all'addiaccio o la mattina presto, poco importa, rimane la gravità del gesto, e anche la domanda del perché di questa cattiveria, e del perché di un lucchetto che impediva l'accesso all'abitazione nonostante ci fossero ancora i beni del defunto che era stato già oggetto da parte vostra di "pressioni" perché accettasse il ricovero in struttura e liberasse l'alloggio che a voi serviva».

Deiana scrive che il sindaco sapeva che lei due volte al giorno andava in quella casa per occuparsi delle cagnoline in attesa del loro trasferimento « ed era altrettanto di vostra conoscenza che dopo il decesso la nipote stava ritirando gli effetti personali». La volontaria, che si riserva di adire per vie legali, scrive «credo che ci sia un po' di "confusione" nel vostro agire e in quello dei vostri uffici. Il vostro operato evidenzia come sia sottile il confine tra l'agire d'ufficio e l'abuso d'ufficio, tra l'agire secondo le norme e l'agire sulla base delle proprie convinzioni personali. Nessuno può porre sotto sequestro un immobile senza un formale mandato oltretutto dopo aver buttato fuori delle cagnoline anziane, impedendo loro persino di accedere al cibo».

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