La Nuova Sardegna

Oristano

Agricoltura

La grandine devasta campi e vigneti nell’Oristanese

di Enrico Carta

	La grandine caduta sui campi dell'Oristanese
La grandine caduta sui campi dell'Oristanese

L’allarme di Coldiretti dopo l’ultimo evento di oggi, giovedì 2 maggio: «Fenomeni climatici sempre più estremi, serve una riflessione con tutto il comparto per affrontare le sfide»

02 maggio 2024
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Oristano Prima il caldo anticipato, poi la siccità, poi le piogge torrenziali e stamattina la grandine. Gli eventi climatici estremi continuano a flagellare la Sardegna e allarmano il mondo dell’agricoltura che si trova spiazzato di fronte a un andamento sempre più imprevedibile dei fenomeni atmosferici. È la Coldiretti provinciale a lanciare l’ennesimo allarme dopo che stamattina, giovedì 2 maggio, una forte grandinata ha devastato campi e colture. Se la siccità sta colpendo tutta la fascia meridionale e orientale dell’isola, l’Oristanese deve fare i conti con altri tipi di calamità naturali. La perturbazione che sta imperversando in alcune aree della Sardegna si è abbattuta in modo violento nelle aree agricole del territorio causando gravi danni alle colture in pieno campo, ai frutteti e, in particolare, ai vigneti. Sono stati questi ultimi i più colpiti dalle grandinate che hanno investito soprattutto le zone più colpite di Cuglieri, Allai, Riola, Nurachi, Baratili San Pietro, Ollastra, Santu Lussurgiu e Villaurbana.

«Siamo profondamente preoccupati per le ondate di maltempo che si stanno abbattendo sull'isola e sul nostro territorio – dicono Paolo Corrias ed Emanuele Spanó, presidente e direttore di Coldiretti Oristano –. È già in corso la stima dei danni che potranno essere definiti meglio nelle prossime ore, ma emergono chiaramente i gravi impatti che questi fenomeni hanno sul settore agricolo dell’Oristanese e dell’isola, già duramente colpito negli ultimi anni dai cambiamenti climatici. La situazione attuale richiede un’approfondita riflessione su come affrontare questa nuova realtà climatica: è essenziale sviluppare politiche di sostegno mirate per i coltivatori e gli allevatori dell’isola, che si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse nella gestione delle loro attività. Questo sostegno dovrebbe comprendere una serie di misure, tra cui l’implementazione di assicurazioni agricole che possano proteggere gli agricoltori dalle perdite causate da eventi meteorologici estremi – precisano presidente e direttore –. Inoltre, è fondamentale adottare azioni concrete per garantire la sostenibilità a lungo termine del settore agricolo e pastorale isolano. Queste azioni potrebbero includere programmi di formazione per aiutare gli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici e adottare pratiche agricole più resilienti. Solo attraverso un approccio integrato e orientato al futuro sarà possibile affrontare efficacemente le sfide poste dai cambiamenti climatici e proteggere il sostentamento delle comunità rurali dell'isola».

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