La Nuova Sardegna

Oristano

In consiglio comunale

Oristano, tifosi e dirigenti al capezzale della Tharros

di Paolo Camedda

	Il pubblico durante l'assemblea
Il pubblico durante l'assemblea

Il patron Mura affronta le critiche e promette il riscatto

31 maggio 2024
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Oristano «Abbiamo grande voglia di riscatto e siamo pronti a rilanciare il progetto Tharros». Tonio Mura, proprietario e massimo dirigente dello storico club oristanese, lo ha assicurato ai tifosi al termine dell'affollata assemblea pubblica voluta dalla società e convocata ieri sera presso l'aula consiliare di Palazzo degli Scolopi, in Piazza Eleonora. A fare gli onori di casa l'assessore allo Sport e all'Impiantistica sportiva Antonio Franceschi, che ha fatto da moderatore all'incontro. Davanti al microfono, per la società biancorossa, oltre al patron (che non ha nascosto di non amare questo termine) anche i dirigenti Francesco Piu e Adriano Sergi, la capitana della squadra femminile Giorgia Casula e il dirigente della formazione femminile Marco Angioni. Presente in sala anche il nuovo direttore sportivo, Ignazio Cambosu. Subito la dirigenza biancorossa ha introdotto i temi della discussione, mettendo in evidenza come, a fronte di un'ottima annata per la squadra femminile, che ha ottenuto la salvezza con 3 giornate di anticipo nel campionato nazionale di Serie C, la stagione della maschile, caratterizzata da difficoltà su più fronti, si è chiusa con l'amara retrocessione in Promozione. «Siamo aperti al confronto e alle critiche», ha detto Mura. I tifosi hanno raccolto l'invito. «Perché non rilanciare il progetto allestendo un grande settore giovanile e puntare su un allenatore importante?». E ancora: «Perché il playout è stato giocato a Terralba?» e «Perché la caduta di stile dopo la sconfitta con il Carbonia?», sono alcune delle domande rivolte alla proprietà. «A questa squadra manca un capitano, un leader come era Giuliano Zaccolo», ha sottolineato ancora un altro dei presenti. Il massimo dirigente ha spiegato che la scelta del Remigio Corda è stata dettata da questioni economiche e, facendo mea culpa, ha ribadito che si è sbagliato sul piano del comportamento dopo la sconfitta con il Carbonia. Dal punto di vista tecnico Mura ha invece ricordato che l'addio in estate di mister Prastaro ha spiazzato tutti, condizionando la stagione. «Amo la Tharros - ha poi affermato l'imprenditore -, ma non vedo altrettanto amore dagli oristanesi. Per una società forte ci vuole più amore per la Tharros. Non riusciamo a portare 500 persone al campo». Per quanto riguarda le Giovanili, invece, Mura ha spiegato che c'è un progetto ma il discorso è connesso alla durata dei lavori al Campo Tharros.

«La ditta mi ha assicurato il rispetto dei tempi, dunque saranno ultimati entro luglio, con anche la riqualificazione dei vecchi spogliatoi - ha assicurato l'assessore Franceschi -. Anche a Silì si va avanti, presto Oristano avrà due impianti sintetici disponibili». L'incognita è costituita dai tempi dell'omologazione da parte della Figc, ma intanto le squadre si potranno almeno allenare. Nel confronto si è discusso anche del delicato rapporto con gli arbitri: «Nella nuova stagione la Tharros intende dotarsi di un codice etico che tutti, calciatori, calciatrici, tecnici e dirigenti, saranno tenuti a rispettare», ha annunciato Piu. In attesa di definire programmi e obiettivi per la squadra maschile, che giocherà in Promozione, e di capire se ci saranno nuovi ingressi in società, si punterà ancora tanto sulla femminile, che sarà rinforzata in estate. «Quest'anno, visti i tanti infortuni è stato fatto un miracolo - ha detto la capitana Giorgia Casula -. Se in futuro, chissà, riuscissimo a vincere la Serie C e ad andare in Serie B, sarebbe bellissimo».

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