La Nuova Sardegna

Oristano

I numeri

Inizio anno da record per i siti archeologici di Cabras e del Sinis


	La rovine di Tharros
La rovine di Tharros

Boom di visitatori e incassi per i siti gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama: nei primi cinque mesi staccati 52.667 biglietti per un introito di oltre 225mila euro

04 giugno 2024
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Cabras Attesi, annunciati e ora reali. Sono i numeri del boom legato ai tesori archeologici che risplendono nella cittadina lagunare e in tutto il Sinis. Maggio 2024 è stato un mese da sogno per la cultura locale perché i siti gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama hanno battuto il record storico annuale di incassi con 98.487 euro e di ingressi mensili: sono stati 25.154 a fronte dei 20.913 registrati nel maggio 2023. A rendere ancora più chiaro il rilsultato sono proprio i numeri che raccontano di un incremento di visitatori del 20,13% rispetto al 2023 e, andando a ritroso, del 51,6% rispetto al 2022. Inevitabilmente, queste cifre trascinano verso l’alto anche quelle degli incassi, in crescita del 54,2% rispetto allo scorso anno e del 72,6% rispetto al precedente anno.

Esaminando il primo scorcio del 2024, arriva la certezza che il dato relativo ai primi cinque mesi regala solo un mare di sorrisi: al 31 maggio erano stati già staccati 52.667 biglietti per le visite che si dividono tra il Museo civico Marongiu a Cabras, le rovine dell’antica città di Tharros, la torre di San Giovanni di Sinis, il sito archeologico di Mont ’e Prama e l’ipogeo di San Salvatore. Questo significa che rispetto al 2023, quando erano stati conteggiati 49.001 biglietti, si è alle prese con un saldo positivo di 3.666 che equivale al +7,5%. Ciò ha portato a una crescita del 37,8% degli incassi rispetto al 2023. Nel bilancio della Fondazione sono entrati 225.314 euro. Si tratta di numeri importanti, che confermano l’attenzione dei visitatori per la storia antica e le proposte del Parco archeologico naturale del Sinis e che paiono confermare la bontà degli investimenti in promozione effettuati già dal 2022 e ancora in corso nel 2024, anno delle celebrazioni per i cinquant’anni dalla scoperta del complesso statuario monumentale di Mont ’e Prama.

Un ulteriore impulso potrebbe arrivare dalla novità del servizio Mont’e Prama Link, che punta a collegare la stazione ferroviaria di Oristano con tutti i siti gestiti dalla Fondazione attraverso un bus-navetta e che sarà attivo dal 21 giugno sino al 30 settembre. Nei programmi della Fondazione, con i lavori che trasformeranno l’area di Mont ’e Prama in un museo a cielo aperto e l’apertura della nuova esposizione delle statue nel museo civico, unitamente alle iniziative di promozione a New York, nei maggiori luoghi della cultura italiani (Museo Egizio, Uffizi, MAXXI, Triennale di Milano, Pompei) e ora al Museo Archeologico di Madrid, nel triennio 2024-2026 l’obiettivo diventerà quello delle 200mila presenze annuali e del milione di euro di incassi. Risorse da investire in ricerca, didattica e integrazione socio-culturale nel territorio del Sinis.

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