La Nuova Sardegna

Oristano

Sanità

Visite di controllo sospese in oncologia, scontro tra Asl di Oristano e Comitato per la salute

di Enrico Carta
L’ingresso del reparto di Ematologia oncologica all’ospedale San Martino
L’ingresso del reparto di Ematologia oncologica all’ospedale San Martino

Il manager Serusi mette sul tavolo i numeri: «Attività in crescita, ma ora mancano specialisti». I cittadini accusano: «I medici via perché il San Martino è poco attrattivo?»

24 giugno 2024
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Oristano Sono 750 e tutti hanno avuto a che fare con il cancro. Da qualche giorno, per loro a Oristano non c’è più posto: l’ospedale San Martino, di fronte alla carenza di medici, si è dovuta arrendere e ha sospeso le visite di controllo. Così, dopo un periodo di tregua, è scontro totale tra l’Asl e il Comitato provinciale per il diritto alla salute. Il casus belli stavolta sono le parole «poca attrattività», usate dai referenti del comitato proprio in merito al blocco delle visite di controllo per i pazienti oncologici ovvero coloro che sono stati già in terapia e che, passato il periodo delle cure per fermare o annientare il tumore, affrontano quello delle verifiche costanti per evitare che il cancro cammini senza che nessuno si accorga di ciò.

Il dato di fatto è che ci sono circa 750 pazienti che ai controlli, da qualche settimana, non hanno più accesso perché il reparto di oncologia e oncoematologia è ridotto ai minimi termini, dal momento che conta su appena tre medici in servizio – sino a poco tempo fa erano sei, ma la metà di loro ha scelto di andare altrove –. Questo nessuno lo nega, nemmeno l’Asl, anche perché è un’evidenza. Poi però il Comitato, due giorni fa, aveva usato il sostantivo «attrattività» e l’aggettivo «poca» per spiegare i motivi della fuga dei medici, facendo andare su tutte le furie il direttore generale dell’Asl Angelo Maria Serusi che respinge quella che alle sue orecchie suona come un’accusa: «Il San Martino è talmente poco attrattivo che negli ultimi mesi, grazie all’arrivo di nuovi specialisti, sono stati aperti il reparto di Neurologia e il servizio di Otorinolaringoiatria, mai prima d’ora presenti in ospedale. Sono riprese anche le attività di Pneumologia e di Emodinamica, da tempo paralizzate per via dell’assenza di medici, ed è stata nettamente rinforzata la rete delle cure palliative, che conta su quattro specialisti, due dei quali di recente assunzione».

Insomma, gli arrivi in altri reparti sono lì a dimostrare che l’ospedale di Oristano non è poi così male, anzi. Solo che il problema di oncologia ed oncoematologia rimane: «Le visite di controllo dedicate ai pazienti che non sono più in trattamento oncologico sono momentaneamente sospese a causa dell’eccessivo carico di lavoro rispetto al numero di medici attualmente in servizio, ma va chiarito che vengono presi in carico tutti i pazienti che ricevono una prima diagnosi di tumore e che devono essere sottoposti alle relative terapie. Di fronte all’esiguo numero di medici in servizio è stato necessario dare la precedenza alle persone che sono attualmente malate e che necessitano di avviare quanto prima le terapie piuttosto che ai soggetti guariti». Ci sarebbe da chiarirsi su cosa si intenda per persone attualmente malate e forse è meglio non spiegarlo a chi è appena uscito dall’incubo del cancro che, come tante famiglie ben sanno, si può ripresentare in qualunque momento ed è il motivo per cui si eseguono le visite di controllo.

La buona notizia sarebbe che l’Asl non demorde e che si è «già attivata perché i follow up possano riprendere quanto prima. Abbiamo bandito una selezione di specialistica ambulatoriale per la ricerca di nuovi oncologi e stiamo valutando altre ipotesi per riavviare le visite di controllo per i pazienti guariti». Il direttore generale snocciola anche i numeri dell’attività svolta tra il 2022 e il 2023, quando il numero dei medici in servizio consentiva un lavoro assiduo: «l’Oncologia ha recuperato le liste di attesa createsi con l’emergenza covid, azzerandole completamente. Gli accessi dei pazienti sono infatti aumentati del 32%, passando da 8.794 a 11.604, e le cartelle aperte per i day hospital sono cresciute del 15%, passando da 519 a 598. Sommando a queste, le visite ambulatoriali e le consulenze interne di Oncologia, nel 2023 sono state effettuate 14.009 prestazioni, con un aumento di quasi il 29% rispetto all’anno precedente. Per il 2024, sino al 15 giugno 2024 i ricoveri in day hospital sono stati 410 e gli accessi 5173. Sommando a questi, 629 ulteriori prestazioni, sono state finora raggiunte dall’inizio dell’anno 5.802 prestazioni. Nel 2024 è stato cioè mantenuto constante il numero di nuove prime visite, nonostante tre medici in meno».

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