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Oristano

Il tour

Il jazzista oristanese Mauro Sigura vola in sud America col suo “Migrantes”

di Caterina Cossu
Il jazzista oristanese Mauro Sigura vola in sud America col suo “Migrantes”

Nato nel 2018 all’interno dell'European Jazz Expo, il progetto musicale è frutto dell’incontro con il il fisarmonicista Pierpaolo Vacca e fonde tradizioni musicali arabo-ottomane con influenze jazz, pop e rock

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Oristano La sua è una musica preziosa e ancestrale, dove le sonorità mediterranee sono protagoniste di emozioni e viaggi sensoriali. Mauro Sigura, virtuoso dello strumento a corde di origine araba oud, è pronto a portare le sue sonorità in giro per il mondo. Dopo la data del 18 a Cagliari, che il jazzista oristanese condividerà con il fisarmonicista Pierpaolo Vacca, partenza dalla città di Eleonora verso il sud America, dove assieme al pianista e compositore Andrea Manzoni porteranno il progetto Migrantes. I due saranno a Lima in Perù il 10 e l’11 ottobre, poi in Cile a Santiago il 18 ottobre, a Valparaiso il 22 e Talca il 25. Nato nel 2018 all’interno dell'European Jazz Expo in Sardegna e frutto dell’incontro tra i due artisti, Migrantes fonde tradizioni musicali classiche arabo-ottomane con influenze che spaziano dal jazz al pop e al rock, creando un suono che è un vero e proprio meticciato di stili. Con il pianoforte di Manzoni, caratterizzato da un’energia jazz combinata con la sensibilità della musica contemporanea, e l'Oud di Sigura, che porta la profondità delle musiche mediterranee e orientali, il duo esplora nuove frontiere sonore.

Ogni performance è un viaggio musicale che abbraccia una vasta gamma di influenze culturali, trasformando il palco in un tessuto sonoro unico e dinamico. Il progetto Migrantes rappresenta un esperimento di pluralismo musicale, unendo stili e tradizioni diverse per creare esperienze sonore che vanno oltre le frontiere culturali e geografiche. Con un approccio interdisciplinare alla composizione e all'interpretazione, il duo vede la musica come un linguaggio universale che parla all'esperienza umana. Il tour proseguirà in Italia a novembre,il 13 al Biella Jazz Club, il 14 al Ferrara Jazz Club e il 15 al Nocera Jazz Festival, poi di nuovo all’estero tra Europa e Regno Unito. Stavolta però il musicista oristanese porterà a spasso per il vecchio continente nel 2025 altri due progetti: il primo è il Tular Trio, formato con Francesco Savoretti, percussionista, e il fisarmonicista Natalino Marchetti; e il secondo è il Mauro Sigura Electric Quartet, formazione composta con Marcello Peghin alla chitarra elettrica, Pierpaolo Ranieri al basso elettrico ed Evita Polidoro alla batteria. Prima tappa in Svizzera al teatro sociale di Bellinzona, il 25 febbraio in UK al Watermill Jazz club e poi in Croazia a marzo, il 14 a Zadar, il 15 a Osijek e il 26 aprile in Germana a Brema per il Jazzahead.

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