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Oristano

Il provvedimento

Ztl a Oristano, se ne riparla a gennaio 2025

di Michela Cuccu
Ztl a Oristano, se ne riparla a gennaio 2025

Nel frattempo la polizia locale continuerà a monitorare i varchi d’accesso in piazza Martini, via Angioy e Serneste

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Oristano Alla fine dell’estate sembrava imminente, invece, ci vorranno almeno due mesi prima che la nuova perimetrazione della Ztl nel centro storico entri in vigore. In Comune non dicono molto: anche l’assessore al Traffico, Ivano Cuccu, al momento preferisce non entrare nell’argomento, nonostante la nuova Ztl sia diventata argomento di perplessità e critiche, compresa la recente petizione con 120 firme che certificano il poco gradimento che riscuote la zona a traffico limitato, soprattutto per i disagi che provoca. In realtà di definitivo non c’è praticamente nulla. Il piano deve ancora essere presentato al ministero dei Trasporti per l’approvazione. È infatti al ministero che spetta la valutazione della Ztl, per dare o meno il via libera ai nuovi sensi di marcia, i divieti d’accesso e di parcheggio. Tra gli aspetti che passeranno sotto la lente d’ingrandimento dei funzionari ministeriali ci sono ad esempio i varchi. Il Comune ne ha previsti otto, in maniera che uno sia alternativo all’altro con lo scopo di evitare intasamenti di veicoli in una parte della città di per sé particolarmente fragile. Insomma, per gli oristanesi e soprattutto chi vive nel perimetro della Zona a traffico limitato, i tempi del “rodaggio” che sarebbe dovuto durare un mese (almeno così aveva annunciato proprio l’assessore Cuccu a metà settembre) per riuscire a districarsi con le nuove regole, intese come sensi di marcia, accessi e divieti di sosta, sono destinati a durare almeno fino al nuovo anno. In questo lasso di tempo, la polizia locale continuerà a monitorare i varchi d'accesso in piazza Martini, via Angioy e Serneste, senza elevare contravvenzioni in caso di mancato rispetto delle indicazioni contenute nella nuova segnaletica stradale per dar modo agli abitanti di abituarsi alla Ztl.

Tra gli aspetti più criticati dagli oristanesi, di sicuro c’è quello dell’installazione delle telecamere ai varchi della zona a traffico limitato. Scelta che gli amministratori hanno sempre sostenuto considerandolo un passo obbligato per poter far rispettare le regole e gli orari di accesso nell’area. Telecamere che di sicuro non arriveranno subito. Il Comune, come era già stato annunciato, le acquisterà e installerà solo successivamente all’approvazione del Pums il Piano di mobilità sostenibile che, almeno dalle previsioni della Giunta, dovrebbe approdare in Consiglio entro l’autunno. Insomma, una Ztl che va letteralmente a passo di lumaca nonostante sulla sua istituzione, o meglio, la revisione di quella già esistente dal 2006, l’amministrazione comunale ha molte ambizioni. Una su tutte, il rilancio di un centro storico in agonia, sempre meno abitato e con moltissimi edifici privati vuoti e persino, in alcuni casi, fatiscenti. Nemmeno il commercio funziona più in questo quartiere che, pur essendo il cuore della città, è sempre più isolato anche per via dell’assenza di parcheggi. Problema sollevato anche nella petizione dove si sottolinea che una volta applicata la chiusura del traffico, le strade della Zona A esclusa dalla perimetrazione Ztl, compresa tra le vie Solferino, Cagliari, Sant’Antonio, Duomo, Ciutadella de Menorca, Carmine, GM Angioy e Montenegro, già utilizzate come parcheggio da coloro che lavorano negli uffici e nei negozi vicini, saranno ulteriormente prese d’assalto da automobilisti alla ricerca disperata di un parcheggio. Tutto questo, come evidenziato nella petizione, renderà ancor più difficile la vita dei residenti della Zona A. Nei piani del Comune c’è però la realizzazione di nuove aree di sosta non esattamente all’interno della Ztl ma in aree limitrofe, come l’attuale stazione dell’Arst di via Cagliari che, non si sa ancora quando, prima o poi dovrà traslocare al centro intermodale.

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