La Nuova Sardegna

Oristano

Questura

Violenze verso la madre e la compagna, scattano i codici rossi per due uomini

di Enrico Carta

	Una pattuglia della polizia di Stato a Oristano (archivio)
Una pattuglia della polizia di Stato a Oristano (archivio)

La polizia è intervenuta in un paio di distinte occasioni per fermare i maltrattamenti domestici

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Oristano L’allarme non si ferma. I maltrattamenti continuano a essere reati molto diffusi, tanto che il 2025 non è iniziato nel migliore dei modi. Nei primi giorni del nuovo anno la polizia di Stato di Oristano ha infatti ha dato esecuzione a tre misure cautelari e di sicurezza nei confronti di tre persone ritenuti responsabili di reati da codice rosso quali maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate esercitate tra le mura di casa e violenza sessuale su minore. Se si volge lo sguardo un po’ più indietro, sono addirittura sei i casi codici rossi che il personale della seconda sezione della Squadra mobile della Questura ha portato avanti negli ultimi mesi, arrivando a denunciare altrettante persone alla procura accompagnando le indagini con le misure cautelari. La misura di sicurezza più grave assegnata per i tre episodi più recenti è stata quella della libertà vigilata con ricovero coatto in una casa di cura che è stata imposta a 50enne di Oristano: è accusato di aver picchiato l’anziana madre. Purtroppo non è una novità, visto che già in passato la stessa persona si era resa responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della signora e che ebbe anche un ulteriore guaio giudiziario perché responsabile di atti persecutori commessi nei confronti di una farmacista di Oristano.

Sempre in città, un 48enne è stato allontanato dall’abitazione familiare e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla convivente. L’indagato è inoltre controllato con il braccialetto elettronico perché avrebbe picchiato in maniera la compagna. Nemmeno la presenza della figlia minorenne è stata sufficiente a fermare la sua violenza. Da ultima c’è la vicenda che riguarda il 52enne di Santa Giusta, Giovanni Murgia. È una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine perché ad aprile dello scorso anno finì in carcere per aver molestato e palpeggiato alcune giovani adolescenti nei pressi della stazione dell’Arst, in via Cagliari a Oristano. Il giudice per le indagini preliminari ha ora modificato la vecchia misura cautelare: lascerà le sbarre della casa di reclusione di Massama per andare ai domiciliari.

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