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Oristano

Sanità

Vincono il concorso in 57, ma l’Asl non assume gli operatori socio sanitari

di Paolo Camedda
Vincono il concorso in 57, ma l’Asl non assume gli operatori socio sanitari

Oristano, la graduatoria è stata approvata il 20 giugno 2024

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Oristano «Abbiamo superato lo scorso anno il concorso regionale Ares per migliorare la nostra posizione lavorativa ed essere assunti come Operatori socio-sanitari dalla Asl 5. Siamo in graduatoria, ma a Oristano questa è inspiegabilmente bloccata e ora temiamo di essere scavalcati da chi sarà preso a partire da maggio tramite i cantieri occupazionali sperimentali sanitari voluti dall’assessorato regionale al Lavoro».

A manifestare grande preoccupazione per il proprio futuro, all’interno del personale dell’ospedale San Martino sono gli ausiliari, che dopo aver frequentato dei corsi di formazione, hanno superato il concorso regionale dell’Ares finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 57 operatori socio-sanitari. Questi lavoratori hanno espresso la scelta di Oristano e sono entrati in graduatoria con la convinzione di poter essere chiamati successivamente, ma questo non è avvenuto.

«Nel bando regionale unificato, uscito nel 2022, era previsto lo scorrimento delle graduatorie, composte da oltre duecento persone, in base alle esigenze delle aziende – spiegano –. Se negli altri territori questo è avvenuto o sta avvenendo, a Oristano invece no. Così, pur avendo noi superato il concorso, nella speranza di una futura assunzione, per il momento siamo costretti a continuare a lavorare in condizioni di grande precarietà». Proseguono i lavoratori: «Durante le prove i commissari ci dicevano che gli assunti sarebbero stati alla fine molti di più di quanto inizialmente previsto. Fra l’altro il San Martino, di altri oss ne avrebbe grande bisogno, dato che il personale è ridotto all’osso e ci sono turni pesanti per chi lavora. Ma tutto tace, non ce la facciamo più». La graduatoria è stata approvata il 20 giugno 2024 e resterà valida fino al 20 giugno 2026. I mesi stanno però passando e «nel frattempo la Regione, attraverso l’assessorato al Lavoro, ha istituito i cosiddetti “Cantieri occupazionali sperimentali sanitari”, chiedendo a ogni Asl di formulare dei progetti e, tramite l’Aspal, ha redatto una graduatoria parallela, riservandola a lavoratori disoccupati professionalmente qualificati, in vista di assunzioni a tempo determinato a partire da maggio».

Nonostante il 60 percento dei posti in questa ulteriore graduatoria fosse formalmente riservato agli Oss idonei al concorso 2024, molti hanno deciso di non partecipare perché questo avrebbe implicato licenziarsi e rinunciare per mesi a un reddito. «Non si è tenuto conto che molti di noi che abbiamo partecipato al concorso già lavoravamo da ausiliari – proseguono gli idonei – e che lo abbiamo fatto per migliorare la nostra posizione». E ancora: «Qualcuno, alla luce dei fatti, si è persino licenziato, ma la maggior parte, nonostante un reddito basso, non può partecipare ai cantieri. Noi temiamo di essere scavalcati – affermano gli idonei al concorso –, potrebbero prendere chi sta dietro di noi in graduatoria e non è corretto». La Asl 5, dal canto suo, deve muoversi entro precise maglie normative. «Abbiamo provveduto ad assumere a tempo indeterminato tutti gli operatori socio-sanitari richiesti dal nostro piano del fabbisogno nel rispetto della normativa esistente – dichiara il direttore generale, Angelo Maria Serusi –, per il 50 percento attingendo dalle graduatorie concorsuali e per l’altro 50 stabilizzando il personale che aveva maturato i requisiti. Stiamo valutando ulteriori assunzioni, augurandoci che a breve possano essere stabilizzate tutte le figure che si sono formate nel tempo, così che la loro esperienza non vada sprecata». E conclude: «La direzione generale della Asl 5 è determinata comunque a trovare tutte le soluzioni possibili per far sì che le persone formate in questi anni rientrino all’interno di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma lo dobbiamo fare nel rispetto della cornice normativa, che ci impone di assumere sia attingendo dalle graduatorie, sia stabilizzando chi ha maturato i requisiti necessari».

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