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Oristano

Arte e cultura

Le ceramiche di Oristano tornano in centro grazie ai restauri del Comune

di Michela Cuccu

	Le ceramiche di Oristano (foto Francesco Pinna)
Le ceramiche di Oristano (foto Francesco Pinna)

Un nuovo progetto di recupero per le installazioni vittima di atti vandalici

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Oristano Il progetto di restauro delle installazioni artistiche in ceramica, che trasformano il centro di Oristano in un vero e proprio “museo a cielo aperto”, entra nel vivo. Con una determina dirigenziale datata 31 dicembre 2024, l’amministrazione comunale ha dato il via a una serie di interventi mirati a ripristinare le opere danneggiate dai vandali e a crearne di nuove. L’assessora comunale alle Attività produttive, Valentina de Seneen, fornisce i dettagli dei lavori, che coinvolgono la manutenzione delle strutture metalliche e la sostituzione delle opere. La spesa iniziale, come indicato dalla determina, ammonta a 9.480 euro.

«Con le risorse del 2024 abbiamo previsto di svolgere nel corso del 2025 una serie di interventi mirati», spiega l’assessora. I lavori sono suddivisi in due fasi principali: la manutenzione delle piastre in ferro, affidata alla ditta Sechi, e la sostituzione delle ceramiche realizzate dagli artisti locali. Il processo di restauro non si limita alla semplice riparazione. In molti casi, «un restauro non risultava conveniente», specifica Valentina de Seneen, annunciando che si opterà per la realizzazione di nuove opere che «rispettano il progetto originario».

Gli artisti sono stati incaricati di forgiare ex novo solo ciò che è strettamente necessario, ottimizzando così le risorse. Nel frattempo numerose le installazioni già completate o in fase di restauro: In via Garibaldi e in piazza Tre Palme, le opere di Caterina Porcu, Arnaldo e Vito Manis sono state sistemate mesi fa, afferma l’assessora. In piazza Roma, l’omaggio all’Arma dei carabinieri è in fase di rifacimento da parte della ceramista Angela Zoccheddu, che sta realizzando i pezzi gravemente danneggiati. «Per alloggiare in sicurezza la bandoliera useremo un riquadro metallico più grande del precedente», dice ancora l’assessora, descrivendo l’attenzione ai dettagli strutturali.

Sempre in piazza Roma, anche le due piattaforme con i pezzi di Margherita Pilloni verranno restaurate con la sostituzione di due ceramiche. Oltre ai restauri, il progetto ha già visto la nascita di due nuove postazioni, inaugurate in occasione di “Buongiorno ceramica!”. Una, in piazza Manno, è un totem dedicato a Eleonora d’Arborea, creato da Valentina Pisu. L’altra, nel chiostro della biblioteca comunale, è una piastra dedicata alla Sartiglia e ai suoi simboli, opera di Antonello Atzori. Anche altre zone della città sono interessate dagli interventi. In via Sant’Antonio e in via Cagliari, le opere di Vito Manis e Valentina Pisu sono al centro di un restauro attento. «Vito Manis ha cotto la nuova anfora che sostituirà la vecchia, divelta da tempo, ha preparato due nuove maschere e ripulito la scivedda», ha concluso de Seneen, sottolineando l’importanza di rispettare i tempi di lavorazione degli artisti. La scadenza fissata per tutti i lavori è il 31 dicembre 2025, un termine che impegna gli artigiani a completare il loro prezioso lavoro.

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