Crolla il muro di confine di un palazzo storico, paura in centro
L’episodio in vicolo Arcais a Palazzo Paderi dove il Comune deve intervenire per mettere in sicurezza e riqualificare l’area
Oristano Che i lavori di messa in sicurezza fossero urgenti lo si sapeva da tempo, ma ora diventano improcrastinabili. Il muro di confine del Palazzo Paderi con gli altri edifici nel lato che dà sul vicolo Arcais, un’antica recinzione fatta di mattoni in ladrini cioè di fango secondo l’antica tradizione delle costruzioni locali, è crollato insieme a parte della struttura del palazzo. Lo stanziamento fatto a fine anno dal Comune per un totale di 86mila euro per la sua messa in sicurezza diventa dunque provvidenziale. Il vicolo è chiuso al traffico da anni, ma la situazione resta pericolosa. I detriti, i calcinacci e i frammenti del rudere hanno, infatti, sfondato il ponteggio posizionato nei mesi scorsi proprio dall’amministrazione per permettere gli accertamenti, che hanno poi portato alla determinazione del settore Lavori pubblici e manutenzioni dello scorso 29 dicembre che dava il via libera all’intervento.
«Stiamo seguendo la situazione e l’ufficio tecnico sta già provvedendo ai dovuti accertamenti e alla messa in sicurezza urgente dell’area – ha assicurato l’assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Licheri –. Lunedì 12 gennaio terminerà l’iter burocratico con la consegna ufficiale del cantiere, che in settimana partirà immediatamente. La priorità sarà certamente accelerare e abbiamo già avviato il confronto con l’azienda». I lavori di restauro completo dell’edificio sono ancora un miraggio e la stima è quella di un valore complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro. Per ora, l’urgenza è quella individuata a fine del 2025, ovvero la messa in sicurezza della porzione di edificio, che permetterà di conseguenza la riapertura del vicolo che collega via del Carmine con vicolo Ammirato, affidata tramite gara all’impresa 3M di Austis, specializzata nel restauro di beni immobili sottoposti a tutela. L’importo complessivo dei lavori ammonta a poco più di 66mila euro, mentre il costo totale dell’operazione – comprensivo di oneri tecnici, Iva e somme a disposizione – raggiunge gli 85.902 euro, interamente finanziati con fondi comunali.