La Nuova Sardegna

Oristano

Il sogno

Scuola di volo a Fenosu, la Provincia promuove la candidatura

di Michela Cuccu
Scuola di volo a Fenosu, la Provincia promuove la candidatura

Paolo Pireddu: «Il territorio unito verso un grande obbiettivo comune»

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Oristano Anche la Provincia scende in campo per il rilancio dell’aeroporto di Fenosu, posizionandolo ufficialmente nella scacchiera del dibattito aeronautico nazionale. Il presidente Paolo Pireddu, ha lanciato un appello all’unità e alla responsabilità, rivolgendosi a istituzioni, forze politiche ed economiche per sostenere la candidatura dello scalo oristanese come sede della futura scuola di volo nazionale di Ita Airways. La sfida è contro il tempo: il bando della compagnia di bandiera impone alle Regioni di presentare le manifestazioni di interesse entro il prossimo 23 gennaio.

«Quella di Fenosu – sottolinea Pireddu – è una proposta solida e credibile, che può tradursi in un’opportunità concreta di sviluppo per l’intera provincia: nuova occupazione qualificata, crescita dell’indotto e attrazione di studenti e professionisti da tutta Italia». Uno dei pilastri fondamentali di questa candidatura è la valorizzazione dell’Istituto tecnico aeronautico “Mossa” di Oristano, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la formazione dei giovani sardi. «Mettere in rete un’infrastruttura già pronta con un percorso scolastico di alto livello significa creare prospettive reali per i nostri ragazzi, riducendo drasticamente la necessità di emigrare per formarsi», aggiunge il presidente Pireddu.

Sul fronte tecnico-operativo, la società di gestione Sogeaor è già al lavoro per dimostrare la competitività del sito. L’amministratore unico Riccardo Faticoni vede nel progetto Ita Airways un’occasione irripetibile: «Il progetto costituisce un’iniziativa strategica di elevata rilevanza per il sistema aeronautico italiano e per lo sviluppo occupazionale, con particolare ai più giovani».

Le caratteristiche di Fenosu secondo Faticoni, sono ideali per l’addestramento: condizioni climatiche favorevoli per la maggior parte dell’anno, traffico aereo estremamente ridotto che garantisce sicurezza e continuità nelle lezioni di volo, e una posizione geografica baricentrica nel Mediterraneo. «L’insediamento di un polo formativo di eccellenza rappresenterebbe un volano per l’economia locale e regionale, con ricadute positive su occupazione, turismo e sviluppo tecnologico», ribadisce Faticoni. La struttura, che dispone di una pista di 1.199 metri, ha recentemente superato passaggi burocratici cruciali: l’Enac ha approvato il Regolamento di scalo e si attende ora l’ispezione finale per il decreto di riapertura definitiva.

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