Dipendente comunale senza green pass sospeso dal lavoro, il tribunale: «Nessun risarcimento» – ecco perché
Il pronunciamento è destinato a fare giurisprudenza in Sardegna
San Nicolò d’Arcidano Si era rifiutato di esibire il green durante l’emergenza pandemica, finendo sospeso dal lavoro e privato dello stipendio per sei mesi. Oggi, la giudice del lavoro del Tribunale di Oristano, Consuelo Mighela, ha stabilito che quel dipendente non riceverà alcun risarcimento né gli arretrati richiesti. La sentenza mette fine al braccio di ferro legale tra Francesco Bloise, istruttore amministrativo del Comune di San Nicolò d’Arcidano, e l’amministrazione dove presta servizio dal 2011. Si tratta di un pronunciamento destinato a fare giurisprudenza in Sardegna, intervenendo su un tema che ha diviso l’opinione pubblica per anni. La giudice ha rigettato integralmente il ricorso del dipendente, confermando la piena legittimità dei provvedimenti adottati dal Comune. Secondo i termini della sentenza, la sospensione dello stipendio avvenuta tra il dicembre 2021 e il giugno 2022 non è stata un atto discriminatorio, ma la diretta conseguenza dell’applicazione delle leggi allora in vigore.
La giudice ha evidenziato come l’amministrazione, difesa dall’avvocato Ezio Ullasci, si sia limitata ad attuare le norme statali a tutela della salute pubblica. La scelta di non presentare la certificazione verde viene ricondotta a «personali convinzioni» del lavoratore: una decisione che, secondo il tribunale, non può comportare oneri per l’amministrazione incolpevole né, indirettamente, per la collettività. I legali di Francesco Bloise, gli avvocati Mauro Sandri e Giuseppe De Santis, avevano impostato la battaglia legale su temi di rilievo costituzionale e internazionale, contestando l’efficacia stessa del vaccino e denunciando una violazione dei diritti fondamentali e della privacy. Richieste che però non hanno trovato accoglimento nelle aule di Oristano. Al contrario, la sentenza aggrava la posizione del ricorrente con una condanna alle spese processuali. Il caso di San Nicolò d’Arcidano rappresenta uno dei primi verdetti di merito nell’Isola dopo la fine dello stato di emergenza nel 2021. La pronuncia chiarisce un principio di responsabilità: la libertà di non sottoporsi a determinati obblighi sanitari resta integra, ma non può tradursi nel diritto a percepire la retribuzione se viene meno il requisito legale per l’accesso al luogo di lavoro. Con questa sentenza, il Tribunale di Oristano blinda l’operato degli enti locali durante la crisi Covid, escludendo spiragli per rimborsi postumi a favore di chi scelse la linea della contestazione.
