La Nuova Sardegna

Oristano

Le nuove regole

Sa carrela si piega al decreto Abodi, il sindaco Loi: «Fantini con i caschetti»

di Alessandro Mele
Sa carrela si piega al decreto Abodi, il sindaco Loi: «Fantini con i caschetti»

La decisione rompe il fronte dei contrari alle norme, soprattutto quello della Sartiglia

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Oristano Nella lunga battaglia dei sartiglianti contro il decreto Abodi, che rischia di obbligare Componidori e cavalieri ad utilizzare caschi e corpetti di protezione per questioni di sicurezza, irrompe come un fulmine a ciel sereno la decisione del sindaco di Santu Lussurgiu, Diego Loi. «Per Sa carrela ’e nanti del 15, 16 e 17 febbraio, i fantini indosseranno i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente e lo faranno a fronte degli accordi presi dall’amministrazione comunale con i vertici dell’associazione Cavalieri locale».

Il primo cittadino lo ha comunicato nel corso dell’incontro del comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Salvatore Angieri per discutere delle manifestazioni carnevalesche del territorio. La decisione inaspettata di Santu Lussurgiu non solo ha un sapore storico (sarà la prima volta, infatti, che i partecipanti correranno con caschetto e corpetti), ma si pone in antitesi al coro di “no” di tutti i protagonisti della Sartiglia di Oristano che preferirebbero non allontanare la giostra dalle sue fattezze tradizionali.

La battaglia è complicata e il precedente scomodo. Sarà da valutare nei prossimi giorni, infatti, quale sarà la reazione del prefetto difronte alle richieste degli amanti della corsa alla stella che, a furor di popolo, adesso rischia un clamoroso stop che sa di protesta. Ma la reazione rischia di essere a catena e di investire tutte le manifestazioni equestri della Sardegna. Già a Sedilo, patria dell’Ardia, infatti, gli addetti ai lavori corrono ai ripari. E lo stesso dicasi per Comuni come Orgosolo, che hanno come obbiettivo quello di tutelare la storicità di eventi come il palio dell’Assunta.

Il prefetto di Oristano, intanto, spera e predica buon senso. «L’auspicio – ha detto Salvatore Angieri al termine dell’incontro istituzionale – è quello che le manifestazioni possano svolgersi in un clima di serenità e collaborazione, consentendo a cittadini e visitatori di vivere questi appuntamenti nel segno di un sano e responsabile divertimento, nel pieno rispetto delle tradizioni ereditate e delle regole poste a tutela della sicurezza di tutti». E ancora: «Il carnevale rappresenta un momento di aggregazione fondamentale per le nostre comunità – ha aggiunto il rappresentante del Governo sul territorio – e un’occasione di straordinaria valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni locali. La tutela di questo patrimonio passa anche attraverso la capacità di coniugare il rispetto delle regole con il valore delle tradizioni, affinché le manifestazioni possano svolgersi in condizioni di piena sicurezza per tutti i partecipanti, grazie a un impegno condiviso e responsabile da parte di tutte le istituzioni coinvolte».

Intanto, nella speranza di scongiurare delle vere e proprie “rivolte popolari”, la prefettura detta anche le altre regole per la gestione della sicurezza. Regole che varranno anche per A Maimone (Samugheo, 8 febbraio), Su Puddu (Sedilo, 15 febbraio) e Su Marrulleri (Marrubiu, 22 febbraio). Tra le disposizioni, la volontà di intensificare i servizi di vigilanza e controllo su strada in previsione dell’aumento del traffico veicolare, con particolare riguardo alla prevenzione di comportamenti a rischio per l’incolumità pubblica.

A tal fine, le amministrazioni comunali interessate istituiranno apposite aree di sosta dedicate e segnalate, funzionali a una più ordinata gestione dei flussi veicolari e pedonali in occasione delle manifestazioni. Pronto intervento e assistenza, invece, faranno parte di un piano specifico studiato con la collaborazione di Areus.

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