Caschetti obbligatori alla Sartiglia, il Comune chiede un parere legale
La città e i cavalieri contro l’eventualità di sacrificare la tradizione in nome del decreto Abodi
Oristano Garantire la sicurezza, la salute e il benessere di atleti e cavalli senza però soffocare l’anima di una festa che è pura storia. È questo il delicato quesito al centro della richiesta di parere legale pro veritate avanzata oggi, 23 gennaio 2026, dal Comune di Oristano.
Mentre tra le scuderie cresce il malumore dei cavalieri, decisi a rifiutare caschetti e paraschiena in nome della tradizione, l’amministrazione ha affidato un incarico d’urgenza allo studio Porcu e Barberio. L’obiettivo è districare il nodo del decreto Abodi: il Comune cerca una sponda giuridica per dimostrare che la Sartiglia, essendo folklore e non agonismo, debba essere esclusa dalle rigide norme tecniche ministeriali.
Anche il discusso acquisto preventivo di protezioni da parte della Fondazione viene ormai declassato a mero “affare amministrativo”, mentre l’ente lavora per garantire che i prossimi 15 e 17 febbraio si corra in continuità con il passato.
