Spettacolo Sartiglia, è il grande giorno del Gremio dei contadini: centrate 14 stelle
L’appuntamento è ora per la seconda giornata, che vedrà protagonista il Gremio dei falegnami
Oristano La tradizione si conferma più forte del maltempo e dei tanti timori che hanno preceduto l’edizione 2026 della Sartiglia. Lo spettacolo dei costumi, dei colori e dei suoni dell’antica giostra equestre si è ripetuto oggi 15 febbraio, mandando in archivio settimane di dubbi e paure, interpretazioni della norma e possibili soluzioni, obblighi per l’utilizzo dei caschetti e le conseguenti incompatibilità con la maschera tipica della Sartiglia.
Oggi Oristano si è lasciata tutto alle spalle e l’attenzione di tutti si è concentrata sulla grande festa, quella che da secoli rende unica la Sartiglia. Da registrare, purtroppo, il decesso di un cavallo, forse a causa di un infarto, prima dell’inizio della corsa, quando il corteo dei cavalieri era ancora in piazza Manno. Un evento triste, che appartiene alla sfera della casualità. L’animale, che come tutti gli altri era stato sottoposto ad accurati controlli prima di essere ammesso alla manifestazione, è stato immediatamente soccorso dal personale veterinario presente che però non ha potuto fare niente per salvarlo.
Per la corsa del Gremio dei Contadini, Su Componidori Daniele Mattu ha condotto una giornata ineccepibile, all’insegna della tradizione e dello spettacolo. Al capocorsa è mancato il successo personale, sia con la spada sia con la stella, ma grazie a una remada mozzafiato il pubblico gli ha tributato applausi a scena aperta.
Dalla mattina, mentre piazza Eleonora era teatro del bando che annunciava la nuova edizione della Sartiglia e della vestizione di Eleonora d’Arborea, in un’altra zona della città si compiva il destino di Daniele Mattu. La sua lunga giornata è iniziata con la suggestiva cerimonia della vestizione, ospitata, come da tradizione, nella sede del Gremio di San Giovanni in via Aristana. Le massaieddas, Federica Atzeni e Angelica Pinna, sotto l’attenta guida della massaia manna Manuela Carta, hanno accompagnato la sua trasformazione nel Componidori, colui che per un giorno diventa il protagonista assoluto della Sartiglia e della città.
I riti che si tramandano da secoli si sono ripetuti, accompagnati dai tipici suoni dei tamburini e dei trombettieri e sotto l’occhio vigile del presidente Salvatore Carta. Il momento in cui la maschera è stata posata sul volto di Daniele Mattu è stato il più intenso ed emozionante. Ha preceduto di pochi minuti quello in cui il capocorsa è salito sul suo destriero, Heavy Impact, e ha lasciato la casa del Gremio per guidare il corteo dei 114 cavalieri in via Duomo, dove, davanti alla Cattedrale di Santa Maria e tra due ali di folla, si è svolta la Corsa alla Stella.
La sfida è stata aperta dal tradizionale triplice incrocio delle spade, seguito dalle discese dei cavalieri che hanno infiammato il pubblico.
Al termine di 74 discese (comprese le due con su stoccu) sono state centrate 14 stelle.
Dopo il tentativo sfortunato di Su Componidori, il primo successo è stato firmato da Su Segundu Cristian Sarais Putzulu. La seconda stella è arrivata all’ottava discesa con Alberto Vacca, la terza con Ilaria Rosa (15ª discesa) e la quarta con Alessio Garau (25ª). A seguire la quinta di Elisabetta Sechi (30ª) e la sesta di Giampaolo Mugheddu. Il conto cresce con Paolo Faedda (settima stella al 39° tentativo), Michael Casula (ottava alla 41ª discesa) e Giovanni Serra (nona). Il decimo centro porta la firma di Federico Fenu e precede Giancarlo Melis (11ª), Nicola Figus (12ª), Antonello Mele (13ª) e Pierpaolo Maldotti (14ª).
Su Componidori chiude la Corsa alla Stella con i due tentativi con su stoccu, il suo e quello di Su Segundu Cristian Sarais, ma il conto finale non cambia.
Prima del trasferimento in via Mazzini per la Corsa delle Pariglie c’è ancora il tempo per uno dei momenti più attesi: la benedizione alla folla con una splendida remada. Daniele Mattu si affida completamente al suo cavallo e, perfettamente sdraiato per l’intero percorso di via Duomo, saluta il pubblico con sa pippia ’e maju.
Lo spettacolo cambia scenario: in via Mazzini i cavalieri, lanciati al galoppo a gruppi di tre dall’arco di Su Brocciu fino a piazza Manno, offrono un saggio di grande bravura. Non tutte le pariglie sono all’altezza delle aspettative, ma tra le più spettacolari si devono citare il 3 su 3 con centrale voltato di Piroddi-Manias-Vacca, i 3 su 3 di Matta-Manunza-Serra, Garau-Russo-Musu, Carboni-Soddu-Montisci e Aru-Spiga-Giandolfi e, soprattutto, i ponti volanti di Fiori-Manni-Fais e Concas-Rosa-Misura, accompagnati dall’entusiasmo del pubblico.
La prima giornata della Sartiglia 2026 si chiude con il consueto entusiasmo e la magia di una tradizione che continua a emozionare. L’appuntamento è ora per la seconda giornata, che vedrà protagonista il Gremio dei Falegnami e un nuovo spettacolo di abilità e passione equestre. Prima però, domani 16 febbraio, spazio ai bambini con la Sartigliedda organizzata dalla Pro Loco.
