Crisi in Comune: conto alla rovescia per sindaco e assessore, il verdetto sul Bilancio
Ad alto rischio la maggioranza in consiglio, potrebbe saltare tutto. Ecco come si potrebbe andare a elezioni anticipate
Oristano Il sindaco Massimiliano Sanna temporeggia ancora. Preso tra vari fuochi sceglie di non scegliere e oggi andrà in aula senza avere i numeri per ottenere un voto favorevole sul bilancio, a meno che non decida di disertare la seduta lasciando che siano altri a decidere in sua assenza se sia da approvare o da respingere al mittente aprendo ufficialmente la crisi. Poco cambia perché il problema resta il solito: a oggi, giorno del consiglio comunale fissato per le 18.30, la maggioranza non ha i numeri. La fronda generata dall’annuncio dell’assessore Ivano Cuccu (Forza Italia) dell’istituzione a marzo della nuova Ztl non è rientrata. Il sindaco ha lasciato passare l’ultimatum lanciato da Fratelli d’Italia, in particolare dal coordinatore cittadino Fulvio Deriu che è anche consigliere comunale, e ha lasciato al suo posto il titolare delle deleghe alla Viabilità, all’Urbanistica e al Patrimonio di cui tre partiti – anche Udc e Psd’Az oltre a FdI – avevano chiesto l’allontanamento dalla giunta. Questo significa che stasera non ci sarà un numero sufficiente di voti per salvare il bilancio comunale. Le assenze già previste sono diverse, alcune giustificate, altre sono dovute a mal di pancia politici che le trattative messe in piedi in questi ultimi giorni tra le scuderie, le tribune della Sartiglia, i telefoni e le stanze del Comune hanno solo in parte lenito. C’è comunque chi vorrebbe evitare lo strappo, perché a livello più alto ci sono da tutelare le alleanze che i partiti hanno tra di loro.
Fratelli d’Italia e Forza Italia vorrebbero evitare uno strappo che potrebbe avere ripercussioni su accordi politici di livello superiore. Massimiliano Sanna, dal canto suo, non sa bene da che parte voltarsi e a che santo votarsi con San Giovanni e San Giuseppe che hanno già fatto la loro parte, ma in altri ambiti. È infatti ormai evidente che con l’assessore Ivano Cuccu c’è un feeling particolare e un legame che si è rinsaldato col tempo. Il primo cittadino teme poi che Forza Italia possa avere una reazione non controllabile di fronte alla defenestrazione del proprio uomo e possa a sua volta saltare il banco lasciando la maggioranza. Fatto sta che la conta è impietosa e i numeri non tornano, ancor più perché il consiglio comunale è in seconda convocazione e quindi è sufficiente la presenza di nove eletti per garantire il numero legale e rendere valida la seduta.
La minoranza di centrosinistra da sola ha otto consiglieri, qualcuno della maggioranza sarà comunque in aula, fosse anche per bocciare il bilancio e far capire che non è più carnevale e che gli scherzi sono finiti. Poi c’è Sardegna al Centro 20/Venti con i suoi due rappresentanti che non mancherà all’appuntamento. Il resto è affidato alla sfera di cristallo perché non è prevedibile cosa accadrà nella giornata di oggi nelle ore che separano la sveglia dall’inizio del consiglio comunale. Tanto meno è prevedibile quel che succederà dopo. Se si potesse scommettere, stanti così le cose e senza il saluto all’assessore Cuccu, il bilancio è certamente bocciato.
