Ecco Nearby, l’app sarda che ti fa uscire di casa: come funziona
Nato dall’idea di un giovane imprenditore nel 2024, oggi ha superato 40mila utenti attivi e 180mila punti di interesse mappati in Italia
Terralba Un social che, invece di trattenerti davanti allo schermo, ti invita a spegnerlo e uscire. Parte dal Campidano la sfida di Nearby Community, l’app sarda lanciata nell’ottobre 2024 che oggi conta oltre 40mila utenti attivi e più di 180mila punti di interesse mappati in tutta Italia. Ora il progetto accelera e apre una raccolta fondi pubblica su GoFundMe per finanziare il salto verso il mercato internazionale. L’idea alla base è semplice quanto controcorrente: usare la tecnologia per riportare le persone nel mondo reale. Nearby Community funziona come una mappa interattiva in tempo reale che segnala eventi, luoghi, iniziative culturali e attività locali, senza feed algoritmici e senza pubblicità invasiva. Un modello che punta a favorire connessioni autentiche tra persone con interessi comuni e a valorizzare il territorio, anche in chiave turistica. L’app, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play, è cresciuta senza finanziamenti esterni, puntando su uno sviluppo organico. Oggi copre l’intero territorio nazionale e include anche informazioni di pubblica utilità, come la presenza di defibrillatori o punti di emergenza. La novità è l’apertura della campagna di crowdfunding, rivolta sia a investitori sia a semplici sostenitori. Le risorse serviranno a rafforzare quattro aree strategiche: sviluppo tecnologico, con particolare attenzione alle funzionalità di intelligenza artificiale; marketing nelle grandi città e nei poli turistici; ampliamento del team; miglioramento dell’esperienza utente.
Il fondatore «La raccolta di capitale è un processo quasi obbligatorio nel mondo delle startup – spiega l’imprenditore Riccardo Ortu –. Per fare il salto verso il mercato globale serve spingere al massimo. Raccogliere fondi significa anche mantenere il servizio gratuito e accessibile a tutti». Il progetto si inserisce in un contesto in forte evoluzione. Cresce infatti la domanda di “disconnessione consapevole”: aumentano i movimenti phone-free, l’uso di telefoni essenziali e le app per monitorare il tempo passato sugli schermi. Un cambio culturale che coinvolge soprattutto giovani e adulti nelle grandi città, sempre più insoddisfatti dei social tradizionali. In questo scenario, Nearby prova a ritagliarsi uno spazio originale: non un social in più, ma uno strumento per trovare esperienze reali e riscoprire il territorio. Anche il modello pubblicitario segue questa logica: la funzione “In evidenza” consente a eventi e attività di raggiungere utenti già interessati, evitando la dispersione e l’effetto invasivo tipico delle piattaforme tradizionali. Dalla Sardegna al mondo, dunque, con un obiettivo chiaro: trasformare la tecnologia in un ponte verso la vita reale, anziché in una barriera.
