Cantiere per la ciclabile in mezzo al caos estivo: il nodo espropri ritarda i lavori – Cosa sta succedendo
A incidere sui tempi è stata anche una stagione invernale particolarmente piovosa
Cabras Una cosa è ormai certa: gli operai dovranno lavorare sotto il sole cocente dell’estate del Sinis. Slittano infatti ai prossimi mesi i lavori per la realizzazione della pista ciclabile regionale che collegherà Cabras a San Giovanni di Sinis. Un rinvio ormai inevitabile che ridisegna i tempi rispetto alle previsioni di inizio primavera e che trova spiegazione, da un lato, nella «complessità delle procedure di esproprio ancora in corso» e, dall’altro, nelle «abbondanti piogge che hanno caratterizzato i mesi invernali». A fare il punto è il sindaco Andrea Abis che nei giorni scorsi ha partecipato a un incontro operativo in municipio insieme a imprese, direzione lavori e tecnici della Provincia. Un confronto definito «molto proficuo», durante il quale sono stati approfonditi tutti gli aspetti legati ai lavori, con particolare attenzione alla sicurezza sia stradale sia della futura infrastruttura ciclabile. Se dal punto di vista progettuale e tecnico il quadro appare ormai definito, restano invece da completare gli ultimi passaggi amministrativi. «Ci vorrà ancora un po’ di tempo per ultimare i provvedimenti che la Regione deve emettere, soprattutto quelli di esproprio dei terreni sui quali passerà la ciclabile – spiega il primo cittadino –, ma mi risulta comunque che si sia molto vicini al completamento».
Il nodo Quello dell’esproprio è un passaggio cruciale che di fatto ha impedito l’avvio dei cantieri nei mesi scorsi. A incidere sui tempi è stata anche una stagione invernale particolarmente piovosa, che ha rallentato o bloccato diversi interventi stradali. «I lavori con la pioggia non si possono fare – evidenzia Andrea Abis – soprattutto quando si tratta di realizzare rilevati: il rischio è quello di compromettere la qualità e la sicurezza dell’opera». Il risultato è uno scenario in cui l’apertura dei cantieri si sposta inevitabilmente verso i mesi estivi, con tutti gli aspetti critici che questo determina: «Il traffico estivo ha un impatto notevole in quella strada e ciò trasforma un cantiere semplice in uno pericoloso e difficile. È vero però che dal punto di vista tecnico i lavori estivi sono migliori, perché non ci sono piogge e non ci sono rischi di realizzare male l’opera. Quindi punterei tutto nell’avviare il prima possibile il cantiere, che poi dovrà svilupparsi magari nei tratti meno problematici e con un livello di attenzione in più sulla sicurezza».
L’obiettivo Nonostante le difficoltà oggettive, dunque, la linea dell’amministrazione resta chiara: portare a termine l’opera senza ulteriori incertezze: «L’obiettivo è irrinunciabile, anche se i lavori dovessero estendersi fino all’autunno». Il Comune, dal canto suo, si è impegnato ad assicurare il «massimo supporto in tutte le fasi», anche attraverso «l’eventuale impiego della polizia locale per gestire i problemi temporanei legate al traffico». Parallelamente si attende la chiusura degli espropri da parte della Regione. «La pista ciclabile da Cabras a San Giovanni di Sinis è un’opera strategica, che amplia di molto la forza di sviluppo socio-economico e la bellezza del territorio e visto il nostro clima sarà sempre utilizzabile – conclude il sindaco –. Le ciclabili mutano un territorio in meglio, lo arricchiscono e migliorano la qualità della vita di chi ci abita, realizzando la fruizione turistica lenta che noi vogliamo». © RIPRODUZIONE RISERVATA
