Niente soldi per gli arredi dei nidi: perso il bando con i fondi europei
Il Comune non partecipa e la minoranza insorge: persi fino a duemila euro a bambino per ogni scuola idonea della città
Oristano Il Comune aveva i requisiti per partecipare, ma dalla graduatoria non risulta tra gli enti ammessi. Né da solo, né in forma associata. È il nodo politico sollevato dall’interrogazione urgente presentata da un gruppo di consiglieri di minoranza di centro sinistra, prima firmataria Francesca Marchi (Oristano più). Al centro della vicenda c’è l’avviso del ministero dell’Istruzione che ha messo a disposizione il finanziamento di “arredi didattici innovativi”, rivolto agli enti locali del Mezzogiorno nell’ambito del Programma “Scuola e competenze” 2021-2027, finanziato con fondi europei. L’intervento ha messo a disposizione circa 2mila euro da spendere in arredi per ogni bambino frequentante.
I requisiti Come ricordano gli stessi consiglieri nell’atto, «l’accesso alla misura era riservato esclusivamente agli enti locali già beneficiari di finanziamenti Pnrr per interventi infrastrutturali nell’ambito della Missione 4». Una condizione che Oristano soddisfa pienamente, visto il finanziamento ottenuto per la riqualificazione dell’asilo di via Satta. Non solo: «il Comune di Oristano risulta essere assegnatario di fondi Pnrr per la riqualificazione di strutture destinate alla prima infanzia rispettando pienamente i requisiti di ammissibilità previsti dall’avviso».
Il dubbio Eppure, incrociando i dati della graduatoria nazionale pubblicata dopo la scadenza del 3 marzo 2026, il nome di Oristano non compare. L’interrogazione chiede quindi di chiarire «se l’amministrazione comunale ha provveduto a presentare la candidatura per il bando in oggetto entro la scadenza del 3 marzo 2026» e, nel caso in cui davvero non l’abbia presentata, «quali siano le motivazioni tecniche o politiche che hanno portato a non aderire a questa specifica opportunità». Il valore del bando Non si tratta di un intervento marginale: «La partecipazione a tali bandi rappresenta un’opportunità fondamentale per completare l'investimento strutturale con dotazioni interne senza gravare sulle casse comunali» e come «la qualità degli spazi educativi incide direttamente sul benessere dei bambini». © RIPRODUZIONE RISERVATA
