Cade e al pronto soccorso non ci sono barelle: torna a casa per non doversi sdraiare per terra – La storia
I racconti dei pazienti: «Ho dovuto pagare di tasca mia le visite specialistiche». E c’è chi rinuncia al medico di base «per lasciare il posto a chi ha più bisogno»
Oristano Dopo una caduta nella quale aveva battuto la testa e il bacino, è andata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano. Ma è andata via senza essere visitata. Perché? «Non c’erano barelle ma io non potevo aspettare né in piedi né seduta. L’unica possibilità era sdraiarmi per terra». Ma non è stata l’unica brutta sorpresa della serata: la signora infatti ha scoperto di dovere pagare di tasca propria le visite specialiste. Una delle tante falle di un sistema che non funziona, dove i medici in pronto soccorso sono pochi e dove i medici di base sono una categoria in via d’estinzione, Al punto che c’è chi rinuncia per lasciare il proprio posto a chi ne ha più bisogno. Sono storie ormai all’ordine del giorno, per colpa di una sanità che non funziona o va in singhiozzo, colpita da una carenza cronica di quelle figure che dovrebbero garantire assistenza di base ai pazienti,
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