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Oristano

Cultura

Il teatro che non voleva nessuno ora ha un gestore – Ecco qual è

di Michela Cuccu
Il teatro che non voleva nessuno ora ha un gestore – Ecco qual è

Una cooperativa lo gestirà per un intero quinquennio: trovato l’accordo con il Comune dopo il bando

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Oristano Dopo anni di incertezze, gestione provvisoria e cronici rinvii, il teatro Antonio Garau scrive finalmente una pagina nuova della sua storia. La giunta comunale, accogliendo la proposta del sindaco Massimiliano Sanna e dell’assessore alla Cultura Simone Prevete, ha approvato l’affidamento della gestione e della valorizzazione della struttura alla cooperativa Teatro di Sardegna di Cagliari per il quinquennio 2026-2030. Un atto che segna il passaggio definitivo dalla precarietà a una visione programmatica di lungo respiro.

La notizia, attesa da tempo, giunge al culmine di un percorso accidentato. Solo fino a pochi mesi fa, il clima attorno al presidio di via Parpaglia appariva decisamente plumbeo. Il bando di gara, pubblicato a inizio 2026, aveva rischiato seriamente di risolversi in un nulla di fatto: le maglie strette dei requisiti richiesti, unite alla complessità di nominare una commissione giudicatrice di alto profilo, avevano alimentato timori diffusi. Il rischio di un ulteriore fallimento, dopo le gare deserte del 2020 e 2022, sembrava dietro l’angolo.

Il Garau, in questi ultimi cinque anni, ha vissuto una stagione sospesa: un teatro a singhiozzo, costretto a fare da comparsa in una città che chiedeva invece un ruolo da protagonista. La gestione provvisoria, affidata dapprima alla Pro Loco e supportata poi dalla preziosa disponibilità tecnica di partner privati come la Hi-Fi Service di Elio Orrù, ha garantito il minimo sindacale – la stagione Cedac, convegni ed eventi istituzionali –, ma non ha mai potuto offrire quella continuità artistica necessaria per trasformare la struttura nel vero motore culturale della città. «Con questa scelta garantiamo al Garau una prospettiva gestionale stabile – ha dichiarato il sindaco Massimiliano Sanna –. Dopo gli interventi di riqualificazione, la struttura è oggi moderna e funzionale. Vogliamo che sia un punto di riferimento aperto alla comunità, capace di attrarre produzioni di livello, valorizzando al contempo le nostre tradizioni e la figura di Antonio Garau».

Il progetto di partenariato pubblico-privato vincola ora il nuovo gestore a standard ambiziosi. Oltre a farsi carico della gestione ordinaria – dalle utenze alle pulizie, fino alla manutenzione degli impianti – la cooperativa Teatro di Sardegna sarà chiamata ad arricchire il cartellone con una proposta interdisciplinare, che spazi dalla prosa al cinema, favorendo collaborazioni con associazioni e scuole. Un elemento di garanzia per l’amministrazione è la clausola che prevede la concessione gratuita dell’immobile per almeno 20 serate l’anno, dedicate a iniziative istituzionali. L’assessore Prevete esprime soddisfazione per aver superato lo stallo burocratico: «Abbiamo privilegiato una proposta capace di coniugare qualità artistica, sostenibilità e radicamento».

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