La Nuova Sardegna

Oristano

Verso le elezioni

Sindaco uscente a caccia della cinquina L’unico avversario è il quorum

di Maria Antonietta Cossu
Domenico
Gallus (in primo piano) con alcuni candidati della sua lista di Paulilatino
Domenico Gallus (in primo piano) con alcuni candidati della sua lista di Paulilatino

Un banco di prova importante che vale un giudizio su tutti i trentasei anni alla guida del Comune

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Paulilatino Quello di domenica e lunedì prossimi sarà forse il banco di prova più ostico per Domenico Gallus, che si misurerà con un elettorato chiamato esclusivamente a esprimere un giudizio sul suo operato e non anche una preferenza tra più candidati alla massima carica del Comune. Il quattro volte sindaco ha superato il test del numero legale già una volta, nel 2005, ma per un amministratore di lungo corso che insegue il quinto mandato la posta in palio è più alta di una vittoria o una sconfitta: «Considero l’esito del voto un giudizio su ciò che ho fatto non solo nell’ultima consiliatura, ma nei trentasei anni in cui mi sono messo a disposizione della collettività», afferma il capolista di Progresso, lavoro, libertà. Più che fare leva sul principio del diritto-dovere di voto, fa appello alla consapevolezza dei concittadini su cosa implicherebbe la rinuncia a eleggere democraticamente i propri rappresentanti: «Un paese commissariato lavora con due o tre marce in meno. Verrebbe amministrato soltanto dal punto di vista economico e con delle scelte che potrebbero ribaltare alcune delle nostre certezze, come ad esempio la gestione autonoma dell’acqua. Posso solo chiedere la fiducia per il fatto di mettere Paulilatino e la comunità sempre al primo posto». La soglia di sbarramento è fissata poco al di sotto dei 750 voti. «Il quorum è l’avversario e il disinteresse degli elettori equivarrebbe a un giudizio nei miei confronti. È la mia unica paura perché ne faccio una questione di credibilità personale», ammette il primo cittadino, che puntualizza: «Non andare a votare è una scelta legittima, solo credo sia meglio che amministri qualcuno che conosce a fondo i problemi della nostra realtà». I motivi per sperare in una buona affluenza ai seggi l’amministratore li trova nella forza e nelle competenze della compagine, rinnovata per oltre due terzi, e nei risultati ottenuti nell’ultima consiliatura: «È la prima volta che riusciamo a dare attuazione all’intero programma. L’unico rammarico è per la mancata elettrificazione rurale», commenta Domenico Gallus rivendicando, tra le altre cose, l’apertura del museo archeologico, l’eliminazione dell’incrocio a raso della Carlo Felice, la tutela del teatro Grazia Deledda, la riqualificazione della strada Paulilatino-Bauladu e la realizzazione del nuovo ippodromo. Il lavoro della coalizione partirà proprio dall’obiettivo fallito in questi anni: «Purtroppo non sono stati pubblicati bandi di finanziamento europei, ma insisteremo con Bruxelles e tenteremo anche con la Regione», è l’impegno assunto dal sindaco. Anche gli investimenti per lo sviluppo del paese occupano i primi posti nell’agenda istituzionale: «Abbiamo circa 10milioni di euro di finanziamenti per progetti che termineranno o saranno attuati nei prossimi anni come la manutenzione della viabilità urbana e delle strade rurali, la pavimentazione di svariate piazze con l’impiego della pietra locale e la realizzazione del parco a Marzas. Inoltre – conclude il capolista –, se i cittadini ce ne daranno la possibilità attraverso il voto, nel prossimo ciclo amministrativo daremo più centralità alla cultura e soprattutto alla crescita dei giovani». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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