La Nuova Sardegna

Oristano

Maltrattamenti in famiglia

Agli arresti domiciliari continua a minacciare e vessare la madre: il figlio finisce in carcere

Agli arresti domiciliari continua a minacciare e vessare la madre: il figlio finisce in carcere

L’uomo è stato nuovamente arrestato dalla polizia su disposizione del giudice

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Oristano Ha continuato a minacciare, insultare e tormentare la madre nonostante fosse già agli arresti domiciliari per maltrattamenti nei suoi confronti. Per questo un uomo è stato arrestato dalla polizia e trasferito nel carcere di Massama su disposizione del giudice del tribunale di Oristano che ha emesso il provvedimento in seguito alle indagini della Squadra mobile, coordinate dal dirigente Samuele Cabizzosu, che hanno documentato l’aggravarsi della condotta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe continuato a perseguitare la madre anche durante il periodo dei domiciliari, ignorando le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le indagini della seconda sezione della Squadra mobile hanno documentato numerosi episodi di violenza psicologica: minacce, offese e contatti ripetuti attraverso messaggi e videochiamate dal contenuto intimidatorio e gravemente offensivo.
Comportamenti che avrebbero alimentato nella donna un costante stato di paura e sofferenza, inducendo gli investigatori a segnalare la persistente incapacità dell’indagato di interrompere le condotte persecutorie.
Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere. L’uomo è stato quindi trasferito nella casa di reclusione di Massama.
Con questo intervento salgono a tredici le misure cautelari e precautelari eseguite dall’inizio dell’anno dalla Squadra mobile di Oristano nell’ambito dei reati rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso”, il pacchetto normativo dedicato alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
La Questura ha infine rinnovato l’invito alle vittime di maltrattamenti, atti persecutori e altre forme di violenza a rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine e ai servizi di supporto presenti sul territorio per chiedere aiuto e protezione. (cat. co)

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