Compro, vendo, investo: le case come miniere d’oro. Il boom a Olbia, Sassari frena
Il mercato immobiliare in piena bolla, incidono gli affitti brevi. Gli esperti: «Trilocali i più richiesti, investimenti per turisti e studenti»
Sassari Ci sono due tipi di clienti che si presentano all’ingresso delle agenzie immobiliari – ipotizzando ancora un approccio analogico. Chi cerca un immobile in vendita per farlo diventare la propria casa e chi vede in appartamenti e villette degli ottimi investimenti. E così le abitazioni vengono trasformate in un b&b, succede a Olbia e a Cagliari. Oppure diventano una buona opportunità per mettere in affitto ogni stanza agli studenti fuorisede, e questo succede in particolare a Sassari.
I confronti Il mercato nell’isola è dinamico ma corre a velocità diverse. La Gallura sta vivendo il suo momento d’oro. Qualsiasi vecchio immobile viene lucidato e rimesso in vendita a prezzi da fascia alta. E gli immobili nuovi non sono più case, sono miniere d’oro. Secondo le quotazioni residenziali nel comune di Olbia in media le abitazioni vengono vendute a 3.714 euro al metro quadrato (quindi molte anche al doppio). Spaventa l’incremento di quasi 8 punti percentuali solo dall’anno scorso. Cagliari resta nella scia, con un aumento del 3,75% dal 2025, oggi un immobile viene valutato in media 2.714 euro al metro quadro. Il settore, a Sassari, viaggia su ritmi differenti. Non sull’onda dell’exploit ma sulla costanza. Comprare casa nella città metropolitana del nord-ovest è più economico (1.337 euro a metro quadro) e da un anno all’altro la variazione è appena dello 0,45%.
«Bolla immobiliare» «Il mercato di Olbia in questo momento è al suo massimo livello», Lino Mura definisce la situazione come «bolla immobiliare», e come tale «può scoppiare in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo». Ricorda il periodo del 2010, i prezzi salirono, dopo un paio d’anni senza un perché tornarono giù. La zona più richiesta, spiega il titolare delle agenzie immobiliari Brili e Brilas, è Sa Minda Noa. È la parte più alta «dove non c’è rischio idrogeologico, la gente non ha dimenticato il ciclone Cleopatra». Lì da poco ha venduto «una villa indipendente su tre livelli, a 720mila euro». Le villette a schiera stanno sui «420mila euro». Al centro storico acquista chi intende trasformare le strutture in strutture ricettive. In questi ultimi tempi, racconta Mura, per i trilocali c’è la fila. «Ho concluso da poco una vendita senza neanche pubblicizzare l’immobile, solo chiamando le persone in lista d’attesa». Diventa un’asta. Racconta di un trilocale venduto in una zona periferica. Dieci anni fa acquistato a 118mila euro. Stavolta rimesso sul mercato a 157mila euro. L’aumento dei prezzi è netto «dal covid in poi. E ha portato un cambio di tendenza. Prima si sceglievano appartamenti piccoli, bilocali da neanche 50 metri quadrati. Quella clientela è sparita». Tanta richiesta ma anche costi di costruzione lievitati. In questi anni il superbonus e l’aumento del materiale edile ha alzato le pretese.
«Università» Dall’altro versante del nord Sardegna, regna certi numeri sono un miraggio («è difficile superare i 220mila euro»). A Sassari i prezzi più alti sono «a Luna e sole, e sono cresciuti il quartiere su via Carlo Felice e Serra Secca. Qui compra chi vuole trasferirsi a vivere», spiega Andrea Nicotra di Studio Sassari, agenzia affiliata a Tecnocasa. Anche in questo caso il trilocale è la «tipologia più richiesta». E «per fortuna abbiamo l’università». Nella zona di San Giuseppe, attorno a via Porcellana, a Monserrato, compra chi mette gli immobili a disposizione in affitto per gli universitari. Le compravendite «sono aumentate dal covid, questo è vero, ma soprattutto per un accesso ai mutui diventato più facile», così Nicotra.
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