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Oristano

La sentenza

Svolta dal Tar, il gruppo Cellino evita una stangata da 1.5 milioni: cos’è successo

di Michela Cuccu
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oristano - sciopero  dei dipendenti del pastificio cellino
. oristano - sciopero dei dipendenti del pastificio cellino

Il colosso del grano vince la sua battaglia legale contro il Gestore unico dell’energia

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Santa Giusta Il gruppo Cellino vince la sua battaglia legale contro il Gestore unico dell'energia e si toglie di dosso una minaccia che pesava come un macigno sul futuro dell’impianto di Santa Giusta. Il Tar del Lazio ha infatti annullato il provvedimento con cui il Gse voleva revocare gli incentivi fotovoltaici al colosso cerealicolo oristanese, ponendo fine a un contenzioso che rischiava di costare all’azienda oltre un milione e mezzo di euro. La storia parte nel 2010, quando il gruppo decide di innovare e puntare sulla sostenibilità, installando un impianto fotovoltaico all’avanguardia per alimentare i propri mulini e le linee di produzione della pasta. Per oltre un decennio, il sistema produce energia pulita senza che alcuna autorità sollevi obiezioni.

Tutto cambia improvvisamente nel 2020, quando il Gse avvia un’ispezione a tappeto, contestando discrepanze burocratiche su documenti vecchi di quindici anni e pretendendo, oltre alla restituzione di somme già percepite, un taglio permanente del 24 per cento sui ricavi futuri dello stabilimento. Per l’azienda di Oristano si è trattato di una vera e propria stangata, un colpo da oltre 1,5 milioni di euro tra rimborsi forzati e minori incassi che avrebbe messo seriamente a rischio la stabilità finanziaria di un asset strategico. Ma il Tar del Lazio ha ribaltato lo scenario, dando ragione alla Simec, difesa in giudizio dagli avvocati Benedetto Ballero, Nicola Melis e Stefano Ballero.

I giudici hanno stabilito che lo Stato non può trasformare il potere di controllo in una minaccia infinita: se la legge fissa in dodici mesi il tempo massimo per chiudere un'istruttoria, l’amministrazione non può impiegarne oltre tre anni, trascinando l'azienda in un’incertezza logorante. Il Tribunale ha inoltre sottolineato che, in assenza di truffe o tentativi di inganno, non c'è giustificazione per superare i paletti temporali previsti dal codice. Grazie a questa vittoria legale, il Gruppo Cellino non dovrà versare un solo euro e continuerà a incassare regolarmente gli incentivi, chiudendo una ferita burocratica che non aveva ragion d'essere.

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