Teatro Garau, i cittadini sono invitati a contribuire al suo sviluppo – L’open day
La nuova gestione vuole condividere il percorso con la popolazione
Oristano Il sipario sul nuovo Teatro Garau non si alzerà soltanto con uno spettacolo. Prima ancora saranno le idee, le proposte e le aspettative dei cittadini a entrare in scena. Giovedì 25 giugno il teatro di via Parpaglia aprirà le sue porte dalle 10 alle 20 per un grande open day partecipativo promosso dal Teatro di Sardegna, il soggetto che si è aggiudicato la gestione della struttura attraverso il partenariato speciale pubblico-privato con il Comune. L’obiettivo è chiaro: trasformare il Garau da semplice contenitore di eventi a vero punto di riferimento culturale e sociale per la città. Per questo il Teatro di Sardegna ha scelto di partire dall'ascolto, invitando cittadini, associazioni, scuole, operatori culturali, imprese e giovani a contribuire alla costruzione del futuro della struttura.
Durante l'intera giornata sarà possibile entrare nel teatro, confrontarsi con i promotori del progetto e rispondere a una serie di domande chiave: quale teatro desidera Oristano? Quali attività possono renderlo vivo durante tutto l'anno? Come farne uno spazio davvero aperto e accogliente? Le idee raccolte confluiranno nel Manifesto del nuovo Garau, il documento che guiderà lo sviluppo del teatro nei prossimi anni.
La giornata si concluderà alle 21 con lo spettacolo “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti”, monologo dedicato alla figura di Andrea Pazienza, interpretato da Andrea Santonastaso e diretto da Nicola Bonazzi. Lo spettacolo, inserito nel cartellone di “Peace Please”, il Festival dello Sviluppo Sostenibile, è a ingresso libero con prenotazione online. Per il Garau si tratta del primo passo concreto verso una nuova stagione. E questa volta il copione sarà scritto insieme alla città.
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