Degrado nelle borgate marine, è scontro tra sindaco e cittadini
I residenti denunciano una situazione insostenibile, il primo cittadino rivendica i 95mila euro spesi per gli sfalci
Cuglieri Borgate marine del cuglieritano nel caos. Da una parte, infatti, sale la protesta dei proprietari di prime e seconde case. Ogni giorno raccontano di essere a contatto con degrado, incuria e sporcizia, dunque chiedono a gran voce maggiore manutenzione, più cura degli spazi pubblici e una valorizzazione all’altezza delle potenzialità del territorio. Dall’altra c’è invece l’amministrazione guidata da Andrea Loche, che respinge con fermezza le critiche, nega l’esistenza di una situazione di degrado e abbandono, e rivendica gli interventi realizzati negli ultimi anni fronte mare.
Lo scontro Le due posizioni appaiono diametralmente opposte. «Ci sono erbacce lungo le strade, giardini pubblici poco curati, strade dissestate, strutture in stato di abbandono e un generale senso di trascuratezza – denuncia chi vive nella marina –. Ma i problemi non sono soltanto l’erba alta o i singoli interventi. Manca la continuità nella manutenzione e nella cura degli spazi pubblici». E specificano: «S’Archittu, Santa Caterina e Torre del Pozzo rappresentano una risorsa importante per il territorio e meritano, a nostro avviso, un’attenzione costante durante tutto l’anno». Le contestazioni dei cittadini riguardano soprattutto il decoro urbano. «A S’Archittu la situazione continua a peggiorare – sostengono –. Gli asfalti sono in cattive condizioni e la pulizia delle erbacce e delle aiuole ai lati delle strade lascia molto a desiderare. C’è un giardino pubblico che versa in condizioni di abbandono e, più in generale, non c’è un minimo di cura nella gestione della borgata». Tra le segnalazioni figurano anche le condizioni dell’arredo urbano e dell’area sportiva. «Il campetto da tennis e basket è anch’esso in stato di degrado, mentre il giardino è diventato una selva». C’è poi la questione della gestione dei rifiuti nei mesi di maggior afflusso turistico. «Già dalla prima settimana di luglio si formano accumuli di spazzatura, soprattutto nella zona dell’Arco – aggiungono –. Gli incivili ci sono e vanno combattuti con una maggiore cura dei luoghi». Problemi analoghi nel resto delle località: «A Santa Caterina la situazione è molto simile, mentre a Torre del Pozzo meriterebbero maggiore attenzione strutture storiche come la Capanna e S’Istella de su Mare» fanno notare.
La replica Il sindaco Andrea Loche non ci sta affatto e respinge con decisione al mittente le contestazioni dei cittadini. «Non è accettabile che si usino termini come degrado e abbandono per le borgate marine, perché non corrispondono alla realtà – ribatte –. Gli sfalci sono in corso e si fanno come sempre a giugno. Nel 2026 l’amministrazione ha stanziato circa 95 mila euro per la manutenzione del verde, contro i 22 mila euro del 2021». Il primo cittadino rivendica il lavoro svolto: «Abbiamo risolto problemi storici legati alla viabilità, alla gestione dei rifiuti – elenca –. L’illuminazione pubblica, per esempio, nelle borgate era una vertenza aperta da decenni ed è stata completata quasi interamente – elenca –. Abbiamo realizzato l’accesso alle spiagge per le persone disabili e attivato il salvamento a mare, installando sistemi di sicurezza negli attraversamenti pedonali lungo la statale 292». Sul tema dei rifiuti, poi, è altrettanto netto: «Dal 2022 il problema è stato sostanzialmente risolto – taglia corto –. Quanto alla Capanna e a S’Istella de su Mare, sono strutture private sulle quali il Comune non può intervenire direttamente né utilizzare sue risorse per fare espropri». Il sindaco si dice però pronto al confronto: «Chiunque voglia, venga in Comune e ne parliamo» chiude. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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