La Nuova Sardegna

Oristano

Urbanistica

Guerra per i dehors in centro storico, il Comune vara il piano pacificatore

di Caterina Cossu
Guerra per i dehors in centro storico, il Comune vara il piano pacificatore

Trovato il sistema per le concessioni per i tavolini in piazza in grado di accontentare tutti gli esercenti

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Oristano Dopo mesi di polemiche, proteste degli esercenti e un confronto diventato sempre più acceso con l’amministrazione, il consiglio comunale di Oristano ha approvato ieri sera martedì 23 giugno, le modifiche al regolamento dei dehors, introducendo una serie di correttivi destinati ad allentare i vincoli imposti dal testo entrato in vigore meno di un anno fa. La decisione arriva al termine di una lunga stagione di tensioni culminata nelle scorse settimane con la mobilitazione dei gestori di bar e ristoranti, arrivati in municipio per chiedere una revisione delle norme considerate troppo rigide e penalizzanti per le attività del centro storico e delle piazze cittadine. Al centro delle contestazioni c'era soprattutto il limite massimo di 30 metri quadrati per le occupazioni di suolo pubblico, ritenuto insufficiente da molti operatori.

Le novità Con 13 voti favorevoli e la mancata partecipazione al voto delle opposizioni di centrosinistra, l'aula ha dato il via libera alle modifiche proposte dall'assessora alle Attività produttive Valentina De Seneen, che prevede concessioni a scaglioni. Il nuovo impianto, infatti, supera il tetto unico dei 30 metri quadrati e introduce un sistema proporzionato alle dimensioni del locale. Per le attività più piccole la superficie esterna potrà arrivare fino a 20 metri quadrati, per quelle tra 20 e 35 metri quadrati si potrà arrivare a 35, mentre i locali più grandi potranno ottenere concessioni fino a 40 metri quadrati. La novità più significativa riguarda però il periodo compreso tra il primo aprile e il 31 ottobre, quando sarà possibile ottenere ulteriori ampliamenti stagionali: fino a 15 metri quadrati aggiuntivi per i locali più piccoli e 10 metri quadrati in più per le attività di dimensioni maggiori. Consentito inoltre l'utilizzo di una fascia aggiuntiva di 40 centimetri per il posizionamento di fioriere, con l'obiettivo dichiarato di migliorare il decoro urbano.

Dibattito Per la maggioranza si tratta di un intervento nato dall'ascolto delle categorie economiche e dalla necessità di adattare il regolamento alle esigenze emerse durante la prima applicazione. Una lettura contestata dalle opposizioni, che hanno parlato di una clamorosa marcia indietro rispetto alle regole approvate nel settembre 2025 e di un provvedimento arrivato sotto la pressione delle proteste degli operatori. Il sindaco Massimiliano Sanna ha difeso la scelta sostenendo che la modifica è il risultato del confronto con le associazioni di categoria e con i 34 esercenti che avevano sottoscritto una petizione chiedendo correttivi al regolamento. Con il voto di ieri si chiude così uno dei fronti più caldi degli ultimi mesi nella vita politica cittadina e si apre una nuova fase per bar e ristoranti, che potranno affrontare la stagione estiva con spazi esterni più ampi e regole considerate più flessibili.

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