La Nuova Sardegna

Oristano

Appuntamento al museo

Etruschi e Nuragici in mostra in una location unica: l’attesa è finita

di Paolo Camedda

	Cabras, i giganti di Mont'e Prama nella sala del Paesaggio
Cabras, i giganti di Mont'e Prama nella sala del Paesaggio

La storia dei due popoli del mare e i legami tra le due civiltà al centro dell'attesa esposizione nella rinnovata casa dei Giganti

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Cabras Dopo il rinvio disposto nello scorso mese di maggio per consentire il completamento dell’allestimento, aprirà sabato 18 luglio al Museo civico Giovanni Marongiu la mostra "Tyrrhenòs e Sardò. Principi etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce". L’esposizione, visitabile fino al 9 ottobre, sarà ospitata nella nuova Sala dei Giganti, che verrà inaugurata proprio in questa occasione, ed è destinata in futuro ad accogliere l’intero complesso statuario di Mont’e Prama, oggi esposto nella Sala del Paesaggio, aprendo una nuova fase nella valorizzazione del complesso archeologico e nell’offerta museale di Cabras.

Promosso dalla Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Firenze, l’allestimento, curato da Paolo Giulierini, Raimondo Zucca, Daniele Federico Maras e Giorgio Murru, racconta gli antichi rapporti tra la civiltà nuragica e quella etrusca, sviluppatisi sulle due sponde del Tirreno tra il X e il VII secolo a.C. Un dialogo costruito attraverso il mare, fatto di commerci, incontri e contaminazioni culturali che contribuì a plasmare il Mediterraneo dell'epoca e a gettare le basi di una comune civiltà destinata a influenzare la storia italiana ed europea. Il percorso espositivo accompagnerà il visitatore in un viaggio ideale tra la costa etrusca e la Sardegna, mettendo in luce una rete di relazioni molto più intensa di quanto si possa immaginare. In Etruria sono stati rinvenuti, infatti, numerosi oggetti di produzione nuragica, deposti in importanti contesti funerari tra il X e il VII secolo avanti Cristo, mentre nell’isola sono emersi manufatti etruschi che testimoniano una frequentazione costante e una profonda permeabilità culturale tra i due popoli.

Tra le testimonianze più significative figurano le celebri navicelle nuragiche in bronzo ritrovate nelle necropoli etrusche, simbolo degli intensi collegamenti marittimi che attraversavano il Tirreno. Tra queste spicca l’esemplare proveniente dalla Tomba del Duce di Vetulonia, considerato uno dei reperti più rappresentativi di questo dialogo tra le due civiltà. Uno dei momenti più suggestivi dell’esposizione sarà poi il confronto tra la grande scultura monumentale della Sardegna nuragica, rappresentata dai Giganti di Mont’e Prama, e le prime testimonianze della scultura etrusca, con le statue provenienti da Casale Marittimo e Vetulonia. Un accostamento che porrà in evidenza sorprendenti affinità nei modi di rappresentare la figura umana e racconterà, attraverso l’arte, una storia di relazioni, influenze reciproche e sensibilità condivise. La mostra vuole offrire in questo modo una nuova chiave di lettura del ruolo della Sardegna nell’antichità, evidenziando come l’isola non sia mai stata un territorio isolato, ma uno dei protagonisti della rete di scambi culturali e commerciali che attraversava il Mediterraneo fin dagli inizi del primo millennio avanti Cristo.

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