La Nuova Sardegna

Oristano

I disagi

Blackout ripetuti e sbalzi di corrente, danni per migliaia di euro – Cresce la protesta

di Caterina Cossu
Blackout ripetuti e sbalzi di corrente, danni per migliaia di euro – Cresce la protesta

I cittadini pronti ad avviare gli iter per ottenere i rimborsi da E-distribuzione

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Oristano Il blackout è durato pochi minuti, ma è stato solo il preludio del gravissimo danno. È stato infatti poi lo sbalzo di tensione al momento del ritorno della corrente elettrica, a fregare tutti. E in decine famiglie la conta dei danni continua a crescere. A Torangius martedì pomeriggio sono stati in tanti ad aver subito un ingente danno in apparecchiature elettroniche fuori uso dopo il violento sbalzo di tensione seguito dal ripristino incriminato, in seguito a un guasto alla cabina. Il caso più delicato è quello di un uomo affetto da una patologia cardiaca, il cui impianto per l’ossigenoterapia è andato in tilt a causa della sovratensione. Un episodio che ha fatto temere conseguenze ben più gravi dei pur ingenti danni al portafoglio.

L’interruzione dell’energia ha interessato via Verga e parte del quartiere. Secondo quanto raccontato dai residenti, nel giro di pochi istanti al ripristino del servizio elettrico sono finiti fuori uso moltissimi elettrodomestici: condizionatori, autoclavi, frigoriferi, congelatori, computer, televisori, tutto ciò che era collegato all’impianto di casa è andato bruciato. Solo nella cooperativa 11 Dicembre sono già stati censiti dodici casi, ma le segnalazioni arrivate dalle abitazioni vicine fanno ritenere che il numero complessivo sia molto più elevato. Molti residenti stanno ancora verificando il funzionamento degli impianti e facendo l’inventario delle apparecchiature danneggiate, mentre il valore complessivo dei danni viene già stimato in diverse migliaia di euro. I tecnici di E-Distribuzione sono già intervenuti per riparare il guasto alla cabina e ripristinare il servizio e, considerato l’elevato numero di segnalazioni, hanno poi consegnato ai residenti i moduli necessari per avviare le richieste di risarcimento. Ed è proprio su questo punto che si concentra ora il malumore dei cittadini. La documentazione dovrà essere compilata e trasmessa tramite pec, una procedura giudicata eccessivamente complessa, soprattutto dagli anziani, molti dei quali dovranno farsi assistere per completarla. Alle difficoltà burocratiche si aggiunge l’incertezza sui tempi e sull’entità degli eventuali rimborsi. «Se i tecnici erano già qui per riparare il guasto – osservano alcuni residenti – avrebbero potuto verificare direttamente anche i danni nelle abitazioni, evitando ai cittadini un iter così lungo e senza alcuna garanzia di ottenere il risarcimento integrale».

L’episodio si inserisce nel clima di crescente preoccupazione per i ripetuti blackout che stanno interessando la Sardegna. Martedì Anci Sardegna ha incontrato i vertici regionali di E-Distribuzione per chiedere interventi strutturali sulla rete, mentre l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, ha sollecitato il gestore a predisporre un piano capace di risolvere definitivamente le criticità, chiarendo anche le cause dei continui disservizi e le misure previste per impedirne il ripetersi.

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