Addio ai viadotti e spazio al verde: ecco il nuovo volto dello svincolo di accesso al capoluogo
Presentato il progetto che ha vinto il concorso per la riqualificazione ambientale
Oristano Un collegamento più diretto tra il Rimedio e la città, nuovi percorsi ciclopedonali, più verde e la prospettiva di realizzare il Parco del Tirso. Sono alcuni degli elementi principali del progetto vincitore del concorso per la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’areale Oristano-Rimedio, presentato questa mattina dalla Provincia e dal Comune di Oristano. La proposta, elaborata dallo studio associato di architettura Lerua e illustrata dai progettisti Paolo Russo e Fabiana Ledda, punta a ridisegnare uno degli accessi principali al capoluogo e a migliorare la connessione con le frazioni di Donigala, Nuraxinieddu e Massama. Tra gli interventi più rilevanti sono previste la demolizione dei viadotti esistenti, la trasformazione del vecchio ponte in collegamento ciclopedonale, la riqualificazione della piazza della basilica del Rimedio, da definire insieme alla Curia, e la riorganizzazione del parcheggio. Il progetto prevede inoltre nuovi percorsi pedonali e ciclabili, spazi pubblici più ordinati e un consistente incremento delle aree verdi. L’obiettivo è rendere la zona più accessibile e accogliente, ricucendo la borgata del Rimedio con il tessuto urbano di Oristano. Un ruolo centrale sarà affidato anche al futuro Parco del Tirso e al collegamento con l’area fluviale, concepito come parte di un sistema continuo tra paesaggio, mobilità sostenibile, fruizione pubblica e tutela ambientale. Nella proposta trovano spazio anche uno specchio d’acqua nella piazza e vasche di laminazione, pensate per favorire il deflusso delle acque, limitare i ristagni e contribuire alla biodiversità dell’area. «Il progetto unisce visione, qualità paesaggistica e attenzione alla fruibilità dei luoghi», ha sottolineato il presidente della Provincia Paolo Pireddu. Per il sindaco Massimiliano Sanna rappresenta invece «un passaggio importante per la riqualificazione urbana» e per la valorizzazione dell’ingresso nord della città. Le opere potranno essere realizzate attraverso diversi lotti funzionali, così da procedere gradualmente sulla base delle risorse disponibili e mantenendo un disegno unitario dell’intera area. (p.camedda)
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