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Olbia

L’inchiesta

Cala Finanza, Tavolara Bay: «Abbiamo operato con titoli e provvedimenti applicabili»

Cala Finanza, Tavolara Bay: «Abbiamo operato con titoli e provvedimenti applicabili»

La società interviene dopo il sequestro preventivo di Villa Joy da parte della Procura di Tempio

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Loiri Porto San Paolo​​​​​​ «Nella gestione del compendio di Villa Joy, la Tavolara Bay srl si è avvalsa di professionisti qualificati e ha operato facendo affidamento sui titoli amministrativi e sui provvedimenti giurisdizionali via via applicabili». La società Tavolara Bay interviene dopo il sequestro preventivo di Villa Joy da parte della Procura di Tempio che indaga sul progetto di un beach club lussuoso ed esclusivo a Cala Finanza, area sottoposta a vincoli di tutela ambientale e paesaggistica.

 «La società ha preso atto del provvedimento di sequestro e sta collaborando pienamente con le autorità competenti, mettendo a disposizione la documentazione e il supporto tecnico necessari – precisa Tavolara bay srl – Le contestazioni formulate sono allo stato oggetto di verifica e saranno puntualmente chiarite nelle sedi competenti».

I “provvedimenti applicabili” cui fa riferimento la società sono l’autorizzazione unica numero 74/2026, rilasciata dalla Struttura di missione Zes presso la presidenza del Consiglio dei ministri, e i provvedimenti cautelari adottati dal Tar Sardegna.

«La Società ha adottato misure organizzative volte a garantire il rispetto dei limiti stabiliti da tali atti e, in particolare, delle modalità di utilizzazione privata e su invito riconosciute dal giudice amministrativo, senza accesso indiscriminato del pubblico – precisa ancora Tavolara Bay -. Ribadiamo inoltre di avere rispettato l’impegno assunto nel giudizio amministrativo di non realizzare, durante la stagione 2026, gli interventi del progetto Zes relativi al glamping, ai sentieri, alle piazzole e a ulteriori trasformazioni del territorio».

Con riferimento ai profili archeologici, la società precisa che, «prima degli accertamenti attualmente in corso, non aveva ricevuto alcuna comunicazione formale circa la presenza di reperti archeologici nelle aree interessate, né aveva conoscenza di precedenti rinvenimenti. Anche tale profilo sarà affrontato con la massima trasparenza e con il necessario supporto tecnico-specialistico». In sostanza, Tavolara Bay conferma «di avere agito in conformità con le leggi, con buona fede, facendo affidamento sui titoli e sui provvedimenti allora disponibili, nel rispetto delle procedure amministrative e con l’assistenza di professionisti qualificati. La società continuerà a collaborare lealmente con le autorità competenti, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela dei propri diritti e della propria posizione».

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