Sanità, incendi e tradizioni: le priorità del nuovo prefetto
Incontro di presentazione a pochi giorni dall’insediamento che ha tracciato la linea programmatica
Oristano Una Prefettura che continui a essere luogo di dialogo e confronto, capace di far incontrare punti di vista diversi, vigilare e supervisionare nel rispetto delle competenze degli altri enti e con un obiettivo preciso: l’interesse dei cittadini. È la linea tracciata dal nuovo prefetto di Oristano Paolo Corritore, che questa mattina venerdì 7 agosto ha incontrato per la prima volta la stampa dopo il suo insediamento. Sessantatré anni, romano, alla prima esperienza alla guida di una Prefettura, Corritore non nasconde di avere ancora molto da scoprire dell’Isola. «Conosco poco la Sardegna, ma ho messo lo Statuto sul comodino e ho tutta l’intenzione di fare quanto è in mio potere per eliminare questo gap e conoscere meglio il territorio» ha esordito, affiancato dal viceprefetto vicario Giuseppe Rania e dalla capo di gabinetto Michela Atzori.
Sul tavolo ci sono già alcuni dei principali dossier della provincia. A partire dalle difficoltà legate al riconoscimento e alla piena legittimazione dei confini amministrativi e burocratici dell’Oristanese da parte dei diversi enti territoriali. Poi la sanità, con la carenza di personale e di medici e l’emergenza legata alla febbre del Nilo; le manifestazioni con i cavalli e le tradizioni locali, espressione di quello che Corritore ha definito un «legame antropologico» con il territorio; infine la necessità di rafforzare la cooperazione nella gestione dell’emergenza incendi. «Tutti argomenti sui quali la Prefettura entrerà nel merito limitatamente alla sua sfera di competenza ma su cui non mancherà di mantenere viva l’attenzione» ha assicurato Corritore.
Tra i primi provvedimenti adottati ce n’è anche uno molto concreto, legato proprio all’emergenza zanzare. Il prefetto ha disposto che almeno una finestra di ogni ufficio della sede sia dotata di zanzariera, così da consentire il ricambio dell’aria in sicurezza, considerata la vicinanza del palazzo a zone nelle quali è maggiore il rischio di proliferazione degli insetti. Non manca il problema degli organici della stessa Prefettura. Attualmente gli addetti sono meno di cinquanta, con una scopertura stimata in almeno il 30 per cento rispetto alla dotazione prevista. La carenza riguarda anche la dirigenza: le unità dovrebbero essere sette, prefetto compreso, mentre al momento sono cinque.
Laureato in Giurisprudenza e con un master di secondo livello in “Cittadinanza europea e pubbliche amministrazioni”, Corritore è entrato nell’Amministrazione dell’Interno nel 1989, a 25 anni. Prima della nomina a Oristano è stato capo dell’Ufficio Studi e Legislazione del Dipartimento per l’amministrazione generale del Ministero dell’Interno. Nel corso della carriera ha lavorato anche all’Ufficio Affari legislativi e relazioni parlamentari e al Dipartimento della Pubblica sicurezza, occupandosi, tra l’altro, di coordinamento delle forze di polizia, sicurezza pubblica e attività legislativa. Ha inoltre ricoperto l’incarico di subcommissario straordinario alla Provincia di Vibo Valentia e partecipato a missioni istituzionali per la gestione di situazioni emergenziali.
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