La Nuova Sardegna

Oristano

L’iniziativa

Orti urbani per riscrivere le regole del vivere comune: il piano

di Caterina Cossu
Orti urbani per riscrivere le regole del vivere comune: il piano

Non solo spazi per coltivare a disposizione dei cittadini, ma di aggregazione sociale e terapeutici

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Oristano Un investimento da 60mila euro per realizzare 27 orti urbani e trasformare un’area comunale in uno spazio a disposizione dei cittadini. Il progetto del Comune entrerà nella fase operativa entro l’anno, con l’avvio dei lavori nell’area tra via Anglona e via Vandino Casu. L’assegnazione dei lotti è invece prevista all’inizio del 2027, dopo la pubblicazione del relativo bando. La parte principale delle risorse, 50mila euro, arriva dall’Agenzia Laore nell’ambito del programma regionale per l’innovazione e il potenziamento del sistema agricolo. Il Comune parteciperà con altri 10mila euro, portando così a 60mila euro il valore complessivo dell’intervento. La domanda era stata presentata a marzo e il contributo regionale è stato concesso a maggio. Non ci saranno soltanto appezzamenti da assegnare ai singoli cittadini. Il progetto comprende 27 lotti, due orti collettivi, sei didattici e quattro con finalità socioterapeutiche.

Spazi con funzioni differenti, dalla coltivazione individuale alle attività condivise, fino alle esperienze educative e a quelle nelle quali il lavoro della terra potrà assumere una funzione sociale e inclusiva. Una diversificazione che permetterà di allargare la platea dei destinatari e fare degli orti un servizio capace di rispondere a esigenze differenti. A definire gli ultimi aspetti prima dell’avvio dell’intervento è l’Ufficio Patrimonio. «Stiamo lavorando per individuare gli spazi da destinare agli orti nell’area comunale compresa tra via Anglona e via Vandino Casu – spiega l’assessore al Patrimonio Paolo Angioi –. Appena questo lavoro sarà concluso verrà pubblicato il bando, attraverso il quale i cittadini potranno presentare domanda per l’assegnazione». Prima della distribuzione dei lotti sarà quindi necessario completare la sistemazione dell’area e predisporre gli spazi destinati alle diverse attività.

Il percorso è condiviso con l’assessorato all’Ambiente e punta a dare una nuova funzione a spazi pubblici attraverso il coinvolgimento diretto di chi li utilizzerà. L’obiettivo dunque non è soltanto mettere a disposizione terreni da coltivare: gli orti collettivi potranno favorire esperienze condivise, quelli didattici avranno una vocazione educativa, mentre gli spazi socioterapeutici aggiungeranno al progetto una componente legata all’inclusione. Nel loro insieme diventeranno anche uno strumento per mantenere vive e curate aree comunali affidandole alla partecipazione attiva della cittadinanza. «È un progetto sul quale vogliamo continuare a investire e che resta centrale nell’ottica di una città più verde e vivibile – sottolinea l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda –. Il vantaggio poi che unisca la cura del territorio a sostenibilità e socialità non è da sottovalutare. È un ulteriore finanziamento messo al servizio della comunità e del miglioramento degli spazi cittadini». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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