Azienda agricola sfruttava due braccianti irregolari: denunciato il datore di lavoro
Oristano, nessun giorno di ferie o permesso, l’alloggio in una struttura fatiscente e malsana senza bagni
Oristano Lavoravano da circa due anni in un’azienda agricola della provincia senza aver mai usufruito, secondo quanto accertato dai carabinieri, di un giorno di riposo o di ferie. Vivevano inoltre in una piccola struttura priva di servizi igienici, con muffa sulle pareti e in condizioni igienico-sanitarie definite degradanti. È quanto emerso da un controllo che ha portato alla denuncia del legale rappresentante dell’azienda per il presunto sfruttamento di due lavoratori extracomunitari. L’ispezione è stata condotta dal Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Oristano insieme ai militari del Comando provinciale, con il supporto dell’Ispettorato d’Area metropolitana di Cagliari-Oristano.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il datore di lavoro avrebbe approfittato dello stato di bisogno dei due braccianti, che accettavano quelle condizioni per poter sostenere le famiglie rimaste nei Paesi d’origine. A limitarne le possibilità di trovare un’altra occupazione sarebbero state anche le difficoltà linguistiche, l’assenza di qualifiche professionali e l’impossibilità di spostarsi autonomamente, considerata anche la posizione dell’azienda. Dagli accertamenti è emerso inoltre che entrambi i lavoratori erano privi del regolare permesso di soggiorno.
I militari hanno contestato anche la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi e la presenza di un impianto di videosorveglianza che, secondo gli accertamenti, poteva consentire il controllo dei dipendenti senza la preventiva autorizzazione dell'Ispettorato o un accordo con le organizzazioni sindacali. Non solo. L’ispezione avrebbe fatto emergere un precedente impiego in nero dei due braccianti, la mancata consegna del contratto di lavoro, irregolarità nella compilazione del libro unico del lavoro e pagamenti effettuati senza le modalità di tracciabilità previste.
Per il titolare dell’azienda, oltre alla denuncia, sono scattate sanzioni penali per oltre 2.600 euro e amministrative per più di 37.800 euro. I carabinieri sottolineano che i casi di sfruttamento lavorativo risultano sporadici nell’Oristanese, ma richiedono un’attività di controllo costante, che proseguirà in tutta la provincia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
