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L’emergenza

Febbre del Nilo, il contagio non si ferma: c’è un altro caso accertato – Ecco dove

Febbre del Nilo, il contagio non si ferma: c’è un altro caso accertato – Ecco dove

Salgono a ventotto i casi umani nell’Oristanese, dove i decessi sono invece stati quattro

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Oristano La Febbre del Nilo non arretra ancora nell’Oristanese. A pochi giorni dall’ultimo aggiornamento, arriva una nuova diagnosi e il bilancio provinciale sale a 28 casi di West Nile virus accertati dall’inizio dell’anno. La nuova paziente è una donna ultrasessantenne, attualmente sotto osservazione all’ospedale San Martino. Le vittime restano quattro. Il nuovo caso conferma che l’allerta non è ancora rientrata, nonostante il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni.

La Asl 5 ha già fatto scattare le procedure previste: il dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria ha avviato l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi. Nell’area di residenza della donna sarà inoltre effettuata la disinfestazione da parte delle autorità competenti. Il dato arriva dopo una stagione particolarmente impegnativa sul fronte della West Nile. La Asl invita inoltre a mantenere alta l’attenzione anche nelle prossime settimane. La presenza del virus è legata alla circolazione delle zanzare, che possono trasmetterlo attraverso la puntura. Per questo la prevenzione deve continuare anche con l’abbassamento delle temperature.

Tra le misure indicate dalla direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras, c’è innanzitutto l’eliminazione dei ristagni d’acqua: bisogna svuotare i sottovasi, cambiare frequentemente l’acqua delle ciotole degli animali e capovolgere secchi, contenitori e piscine per bambini. È inoltre consigliato proteggersi dalle punture attraverso le zanzariere e, quando si è all’aperto, utilizzando repellenti e indossando abiti lunghi, soprattutto all’imbrunire, quando le zanzare sono più attive.

«Questo nuovo caso ci indica che, nonostante il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni, i rischi legati alla West Nile non sono ancora totalmente cessati», sottolinea la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina. L’invito è rivolto in particolare alla protezione delle persone anziane e dei soggetti più fragili, maggiormente esposti alle forme gravi della malattia. La prevenzione resta quindi centrale. In assenza di vaccini e di terapie specifiche per l’uomo, spiega la direttrice generale, le misure per evitare le punture e impedire la proliferazione delle zanzare rappresentano lo strumento principale per ridurre il rischio. Il quadro aggiornato è dunque di 28 positività e quattro decessi in provincia di Oristano nel 2026, con la sorveglianza epidemiologica ancora attiva e gli interventi di profilassi che proseguono sul territorio.

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